Brexit, Farage si dimette da leader dell'Ukip
"Non ho mai voluto essere un politico in carriera. Ora è il momento giusto per farsi da parte"

Il leader dell'Ukip, Nigel Farage, ha annunciato le sue dimissioni. "Non sono mai stato e non ho mai voluto essere un politico in carriera - ha dichiarato - il mio obiettivo era quello di portare il Regno Unito fuori dall'Ue. Ora è il momento giusto per farsi da parte nell'Ukip".

"Durante la campagna referendaria, ho detto che volevo di nuovo il mio Paese. Quello che sto dicendo oggi è che voglio indietro la mia vita, proprio adesso", ha detto Farage, che guidava l'Ukip dal 2006. "La vittoria della Brexit al referendum - ha spiegato in una conferenza stampa a Londra - significa che la mia ambizione politica è stata raggiunta. Io sono entrato in questa lotta dalla parte delle imprese, perché volevo una nazione autonoma, e non per diventare un politico in carriera".

Farage aveva annunciato le sue dimissioni da leader del partito anche dopo le elezioni politiche britanniche del 2015, quando la sua formazione aveva ottenuto un risultato poco soddisfacente. Ma la direzione le aveva respinte e lui le aveva ritirate. "L'Ukip ora è in buone condizioni e continuerà ad esserlo, con il mio pieno supporto. Con le dimissioni del premier David Cameron e con il partito Laburista lontano da molti suoi elettori, stanno per arrivare giorni migliori per l'Ukip", ha aggiunto.

"Continuerò a sostenere il partito - ha ribadito Faragae - sosterrò il nuovo leader, guarderò il processo di negoziati per l'uscita da Bruxelles come un falco e forse commenterò in Parlamento europeo di volta in volta".

"Sono pronto ad aiutare i movimenti indipendentisti che stanno nascendo in altre parti d'Europea, perché sono certo di una cosa: il Regno Unito non sarà l'ultimo Paese a voler lasciare l'Ue", ha aggiunto il 52enne.

Chi invece non ha nessuna intenzione di lasciare il suo posto è il leader dei laburisti Jeremy Corbyn. Anche se la maggioranza dei deputati laburisti britannici ha votato a favore della sfiducia, Corbyn ha affermato: "Sono stato democraticamente eletto leader del nostro partito per un nuovo tipo di politica dal 60% dei membri e sostenitori del Labour e non li tradirò dimettendomi. Il voto di oggi non ha legittimità costituzionale".

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