Breivik contro la Norvegia per trattamento inumano: oggi l'appello
L'estremista di destra fu autore degli attacchi del 2011 a Oslo e sull'isola di Utoya

Il Tribunale di appello norvegese inizierà oggi la revisione della condanna contro lo Stato per "trattamento inumano" nei confronti dell'estremista di destra Anders Behring Breivik, autore degli attacchi del 2011 a Oslo e sull'isola di Utoya. Ad aprile 2016 il giudice di primo grado di Oslo decretò che lo Stato, nei cinque anni che hanno visto Breivik in carcere in isolamento, ha violato la Convenzione europea dei diritti umani, che proibisce la tortura e il trattamento disumano o denigratorio. La stessa corte aveva assolto la Norvegia del reato di violazione dell'articolo 8 della Convenzione, ossia il rispetto della vita privata, in merito allo stretto controllo delle comunicazioni a cui è sottoposto l'estremista in carcere.

 Il nuovo processo si celebra dopo che lo Stato ha presentato appello contro la sentenza e dopo che la difesa di Breivik ha avanzato ricorso contro l'accusa da cui le autorità sono state assolte. Il tribunale di primo grado ha spiegato la sentenza dando come motivazioni la durata dell'isolamento, la mancanza di elementi di base per questa misura, le limitate possibilità di denuncia, le poche iniziative volte a compensarlo, oltre a sottolineare il fatto che non si è tenuto conto della salute mentale dell'estremista. Gli avvocati dello Stato, dal canto loro, hanno sempre sostenuto che il regime carcerario a cui è sottoposto Breivik è "umano e responsabile", vagliato da "controlli medici" continuativi nel corso dei cinque anni.

Dopo la sentenza di aprile, le istituzioni carcerarie hanno concesso all'estremista più tempo ogni giorno per parlare con le guardie e la possibilità di discutere con il proprio avvocato attraverso le sbarre e non un vetro di sicurezza. Come per il primo grado, anche questo nuovo processo si celebrerà per ragioni di sicurezza in un'aula di Skien (a sud di Oslo), lo stesso carcere in cui sta scontando la condanna. Breivik è stato condannato a 21 anni di carcere per la strage di Oslo e dell'isola di Utoya del 22 luglio 2011.
 

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