Brasile, minacce stupro a giornalista-attivista: Rousseff la difende

San Paolo (Brasile), 1 apr. (LaPresse/AP) - La presidente del Brasile, Dilma Rousseff, si schiera a difesa della giornalista Nana Queiroz, minacciata di stupro a causa della sua campagna su Facebook contro le violenze sessuali. "Merita tutta la mia solidarietà e il mio rispetto", ha scritto Rousseff su Twitter. "Nessuna donna merita di essere vittima di violenza, sia essa fisica o in forma di intimidazione", ha aggiunto ancora. Queiroz ha lanciato a febbraio la sua campagna, dopo che un sondaggio del governo ha rivelato che il 65% delle persone pensa che le donne che indossano abiti succinti meritino di essere stuprate. Il 'sondaggio sulla percezione sociale' era stato condotto tra maggio e giugno dall'Istituto ricerca economica applicata, interrogando 2.810 persone. Il margine di errore era del 5%.

Secondo i risultati, il 58% degli intervistati ha dichiarato che si verificherebbero meno stupri, se le donne sapessero "come comportarsi". Queiroz ha chiesto quindi alle donne di compiere un gesto simbolico pubblicando su Facebook fotografie in cui erano ritratte in topless, con i seni coperti e con cartelli con scritto 'Non merito di essere stuprata'. Circa 20mila hanno aderito al suo appello, ma la giornalista ha fatto sapere di avere ricevuto molte minacce di stupro online. "Se poteste vedere il numero che ho ricevuto di minacce e di messaggi arrabbiati di donne secondo cui dovrei essere stuprata, credereste agli esiti di quel sondaggio. Sono molto spaventata", ha dichiarato al giornale Estado de Sao Paulo.

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