Brasile, governo conferma: Lula sarà ministro Casa civile
Ex presidente Cardoso: Nomina Lula scandalosa, Paese reagisca

Il governo brasiliano ha confermato che Luiz Inacio Lula da Silva, nelle ultime settimane al centro di accuse di corruzione, sarà ministro della Casa civile. In una nota ufficiale, la presidente Dilma Rousseff ha dichiarato che il suo predecessore assumerà l'incarico sinora coperto da Jaques Wagner, che diventerà capo di Gabinetto. Il deputato Mauro Ribeiro, del centrista Partito del movimento democratico brasiliano (Pmdb), sarà il nuovo ministro dell'Aviazione civile, ha annunciato ancora Rousseff. Il Pmdb, considerato il maggior partito brasiliano, occupa sinora sette dei 31 ministeri del governo Rousseff e rappresenta la seconda minoranza alla Camera e la prima al Senato. A livello regionale, governa sette dei 27 Stati del Paese, mentre a quello municipale ne controlla 1.041 su 5.570. Nella convention, molti dirigenti dissidenti del partito si sono detti favorevoli a una eventuale destituzione di Rousseff.

L'ex presidente brasiliano Fernando Henrique Cardoso ritiene "scandalosa" la nomina di Lula perché "potrebbe essere ritenuto colpevole" in un eventuale processo. Cardoso, del Partito della social democrazia brasiliana (Psdb) all'opposizione, invita i brasiliani a "reagire energicamente" contro la nomina dell'ex presidente, che ha anche criticato personalmente: "Non si può dirigere il Paese essendo analfabeta". Lula è l'unico brasiliano ad aver ricoperto l'incarico di presidente senza essere laureato, mentre la sua istruzione si è fermata a un diploma di scuola tecnica superiore. Il governo ha confermato la nomina dell'ex sindacalista, che evita così di affrontare le accuse di corruzione e potrà essere giudicato solo dalla Corte suprema.

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