Bloccato l'ultimo 'travel ban'. L'ira della Casa Bianca: "Grave errore"
Le restrizioni del bando riguardano i cittadini di Iran, Libia, Siria, Yemen, Somalia, Ciad e Corea del Nord

Un giudice statunitense ha bloccato l'ultimo tentativo del presidente Donald Trump di imporre restrizioni all'ingresso nel Paese ai cittadini di otto Paesi, che sarebbe dovuto entrare in vigore questa settimana. Il bando, annunciato lo scorso mese, riguarda cittadini di Iran, Libia, Siria, Yemen, Somalia, Ciad e Corea del Nord, oltre a funzionari governativi venezuelani.

Il blocco, ha dichiarato la Casa Bianca in risposta alla decisione del giudice delle Hawaii, è "pericolosamente sbagliato". In una nota, la Casa Bianca ha aggiunto di essere fiduciosa che i tribunali alla fine confermeranno le decisioni di Trump. "Queste restrizioni sono vitali per garantire che le nazioni straniere rispettino gli standard di sicurezza minimi per l'integrità del nostro sistema e la sicurezza della nostra nazione", afferma la nota. Il dipartimento di Stato, inoltre, ha definito la sentenza "sbagliata" e ha dichiarato che ricorrerà "velocemente" contro di essa.

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