Birmania, sisma 6.8 nel nord: 12 morti, danni a pagode buddiste

Rangoon (Birmania), 11 nov. (LaPresse/AP) - Un forte terremoto ha colpito il nord della Birmania alle 7.42 ora locale provocando 12 morti e almeno 36 feriti. Danni a molte pagode e templi buddisti e, secondo le prime notizie, sono crollati un ponte e una miniera. La scossa è stata avvertita anche a Bangkok, capitale della vicina Thailandia. Il bilancio delle vittime arriva da fonti sul posto e dalla stampa locale; diverso tuttavia il conteggio diffuso dalla tv di Stato, secondo cui ci sarebbero tre morti, 29 feriti e quattro dispersi.

IL SISMA. L'istituto geologico degli Stati Uniti riferisce che il terremoto, di magnitudo 6.6, ha avuto origine a 10 chilometri di profondità vicino a Shwebo, che si trova 117 chilometri a nord di Mandalay, la seconda città più grande del Paese; diversa l'intensità stimata dal dipartimento meteorologico birmano, secondo cui si è trattato di un sisma di magnitudo 6.8.

CROLLO DI UN PONTE E DI UNA MINIERA D'ORO. A Mandalay, il centro abitato più popoloso vicino all'epicentro, non sono stati registrati vittime né danni. Morti invece nel crollo di un ponte e in quello di una miniera di oro. La zona dell'epicentro, infatti, ha molte miniere di minerali e pietre preziose e risulta che diverse abbiano ceduto. Il ponte crollato, che era in costruzione, si trova a est di Shwebo sul fiume Irrawaddy. Ne era già stato realizzato l'80% e doveva collegare la città di Sinku che si trova sulla riva est, 65 chilometri a nord di Mandalay, con Kyaukmyaung sulla riva ovest. Secondo il sito web birmano 'Weekly Eleven', il cedimento della struttura avrebbe causato quattro morti e 25 feriti; le vittime sarebbero tutti operai. Sei morti e 11 feriti invece a Sintku, sempre sul fiume Irrawaddy, e alcune delle vittime sarebbero minatori morti schiacciati nel crollo di una miniera di oro. Infine, sempre secondo la rivista 'Weekly Eleven', due monasteri sono crollati a Kyaukmyaung, provocando la morte di due persone.

DANNI A PAGODE BUDDISTE E AL PARLAMENTO. Il terremoto ha danneggiato molte pagode e templi buddisti, per esempio a Shwebo e Mogok. Un residente nella capitale Naypyitaw, che si trova 365 chilometri a sud dell'epicentro, ha riferito inoltre che molte finestre dell'edificio del Parlamento sono andate in frantumi.

"È il peggior terremoto che abbia sentito in tutta la mia vita", ha detto ad Associated Press un abitante di Schwebo, Soe Soe, spiegando che l'ingresso di un monastero in città è crollato e molte statue di una pagoda sono state danneggiate. A Mogok, zona di estrazione di pietre preziose appena a est dell'epicentro, danni a diversi templi e miniere abbandonate. Il cosiddetto 'ombrello' in cima a uno stupa è crollato; si tratta della parte del monumento che in genere conserva delle reliquie di Buddha, sue immagini o gioielli. A riferirlo telefonicamente è un residente, Sein Win, il quale aggiunge che "ci sono state frane all'interno di vecchie miniere di rubini, ma non ci sono vittime perché si tratta di cave non più usate". I danni ai templi buddisti avvengono spesso nel Paese e sono considerati un cattivo auspicio.

VISITA DI OBAMA LA PROSSIMA SETTIMANA. Il sisma in Birmania arriva una settimana prima della visita di Barack Obama nel Paese, la prima nella storia da parte di un presidente degli Stati Uniti. Obama partirà il 17 novembre per un viaggio nel quale farà tappa in Thailandia, Birmania e Cambogia, per poi rientrare il 20 novembre. L'inquilino della Casa Bianca, appena riconfermato nelle elezioni di martedì, incontrerà il presidente birmano Thein Sein e la leader dell'opposizione, Aung San Suu Kyi.

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