Birmania, scontri fra manifestanti e polizia davanti miniera: 28 feriti

Monywa (Birmania), 29 nov. (LaPresse/AP) - Le forze di sicurezza birmane hanno usato cannoni ad acqua e altre attrezzature antisommossa per disperdere la folla che stava protestando di fronte alla miniera di rame di Letpadaung, nel nordovest del Paese, causando il ferimento di 28 persone, 27 delle quali erano monaci buddisti. Due dei monaci hanno riportato lesioni gravi e sono stati trasportati nell'ospedale di Mandalay, la seconda città più grande della Birmania, a due ore di auto dalla miniera. "Tutto ciò è inaccettabile", ha commentato Ottama Thara, monaco 25enne che ha partecipato alla manifestazione. "Questi episodi di violenza non dovrebbero avvenire sotto un governo che si dice così impegnato nella realizzazione di riforme", ha aggiunto.

Gli scontri alla miniera di Letpadaung sono avvenuti poche ore prima che la leader democratica Aung San Suu Kyi arrivasse sul posto per visitare la zona e ascoltare le ragioni dei dimostranti. Le proteste hanno origine nelle preoccupazioni riguardanti i possibili danni ambientali provocati dalla miniera, ma per ora essi hanno suscitato sdegno solo fra gli attivisti, senza coinvolgere molto l'opinione pubblica.

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