Birmania, Aung San Suu Kyi conferma corsa per seggio parlamentare

Rangoon (Birmania), 10 gen. (LaPresse/AP) - La leader dell'opposizione birmana, Aung San Suu Kyi, ha confermato che si candiderà per un seggio parlamentare alle elezioni speciali in programma per il prossimo aprile. Lo ha riferito il portavoce del suo partito, Nyan Win, spiegando che il premio Nobel per la pace ha annunciato durante un incontro del gruppo politico l'intenzione di prendere parte alla corsa per un seggio a Rangoon, città più grande della Birmania e suo luogo natale. La possibile presenza della Suu Kyi in Parlamento darebbe maggiore significato e importanza alle elezioni suppletive di aprile, che si terranno quasi un anno dopo il voto democratico e la fine del regime militare, durato cinquant'anni. Le elezioni suppletive servono per riempire seggi rimasti liberi, nel caso della Birmania quando i deputati che li occupavano sono diventati ministri dopo la prima sessione del Parlamento a gennaio. I membri della Lega nazionale per la democrazia, partito della Suu Kyi, avevano boicottato le elezioni generali del 2010 a causa delle restrizioni in vigore, che avevano impedito alla stessa leader di candidarsi. Il gruppo ha poi deciso di rientrare in politica quando il nuovo governo ha iniziato ad attenuare la repressione. La settimana scorsa, quando ancora non aveva confermato la corsa per il seggio in Parlamento, la Suu Kyi aveva però dato voce a preoccupazioni e sospetti sull'esercito. "Credo che ci siano ostacoli e pericoli a cui dobbiamo prestare attenzione", aveva riferito. "Sono preoccupata per il grande appoggio che l'esercito sta dando ai cambiamenti".

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