Belgio, operazione anti-terrorismo: due morti a Verviers, pianificavano attentati

Bruxelles (Belgio), 15 gen. (LaPresse) - E' finita nel sangue l'operazione anti-terrorismo lanciata oggi in Belgio contro alcuni sospetti jihadisti tornati dalla Siria. Due persone sono morte e una terza è stata arrestata, a Verviers, dove nel tardo pomeriggio si è verificata una sparatoria con le forze di siurezza. Secondo i media nazionali, l'operazione è stata condotta anche in altre località del Belgio, tra cui la capitale Bruxelles.

In serata la procura ha tenuto una breve conferenza stampa, nel corso della quale ha confermato alcuni dettagli anticipati dalla stampa. Durante l'indagine nei confronti di alcuni sospetti jihadisti, ha spiegato il portavoce della procura, "abbiamo scoperto" che si stavano organizzando "per compiere attentati" nel Paese. Nel corso di un interrogatorio nella città belga, ha aggiunto, "alcuni sospetti hanno iniziato a sparare", ci sono voluti "alcuni minuti" per neutralizzarli. Le forze di sicurezza hanno risposto al fuoco, uccidendo due persone e arrestandone una terza. In seguito all'episodio il livello di allerta anti-terrorismo è stato alzato a tre, su una scala di quattro, con particolare attenzione ad alcuni luoghi sensibili. Una nuova conferenza stampa è stata convocata per domani mattina.

Secondo quanto riporta il sito del quotidiano belga Le Soir, i controlli nei confronti dei sospetti sono stati condotti con intercettazioni telefoniche, da cui è emersa l'intenzione da parte di alcuni soggetti di condurre attacchi terroristici dopo quelli avvenuti a Parigi la scorsa settimana. In particolare, secondo l'emittente francese Lci, ci sarebbe un legame tra la rete radicata in Belgio e Amedy Coulibaly, uno degli attentatori francesi, l'uomo responsabile dell'assalto al supermercato kosher di Parigi. Quello preso di mira nell'operazione in Belgio, ha spiegato uno specialista della polizia alla televisione, sarebbe un "gruppo che si occupava delle partenze per la Siria e della fornitura di armi". A loro, aggiunge, si sarebbe rivolto proprio Coulibaly.

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