Bbc infiltrò reporter in viaggio studenti in Nord Corea: è polemica

Londra (Regno Unito), 14 apr. (LaPresse/AP) - È polemica nel Regno Unito tra la Bbc e la London School of Economics, che accusa l'emittente pubblica britannica di aver infiltrato un giornalista sotto copertura in un gruppo di studenti in viaggio di studio in Corea del Nord. La prestigiosa università londinese sostiene che la Bbc abbia messo in pericolo gli studenti, inviando il reporter a raccogliere informazioni per il programma Panorama, che sarà trasmesso domani sera. Inutili i tentativi dell'università di convincere la Bbc a non mandarlo in onda. Il giornalista John Sweeney, che si sarebbe finto lo studente impegnato in un corso post laurea, viaggiando con altre due persone al seguito, tra cui sua moglie, ha definito "del tutto sbagliata" la richiesta di bloccare la programmazione.

Un resoconto della Bbc sul viaggio, pubblicato oggi online, conferma che Sweeney e le altre due persone hanno passato "otto giorni sotto copertura" in Corea del Nord. L'emittente ha già fatto sapere che tre studenti, i quali hanno chiesto che le proprie immagini vengano rimosse, avranno i volti oscurati, in modo da non poter essere riconosciuti.

Il segretario generale dell'unione degli studenti della Lse, Alex Peters-Day, sostiene che almeno uno degli studenti che hanno partecipato al viaggio non sia stato informato in anticipo della presenza dei giornalisti. In una email inviata a staff e studenti, la prestigiosa università lamenta il fatto che il programma della Bbc sia stato prodotto "utilizzando come copertura una visita in Corea del Nord che ha avuto luogo tra il 23 e il 30 marzo, in nome del Grimshaw Club, club studentesco della Lse".

Il capo della sezione news della Bbc, Ceri Thomas, ribadisce però che gli studenti sono stati informati correttamente del rischio di viaggiare con alcuni giornalisti, i quali non avevano l'autorizzazione a lavorare nel Paese asiatico. Sottolinea tuttavia che agli studenti era stato detto con circa un mese di anticipo che ci sarebbe stato "un giornalista" con loro e che poi, solo durante il viaggio, i giovani sono stati informati che la troupe era composta da tre persone e che avrebbe girato un documentario sotto copertura. Thomas ha quindi confermato che il programma sarà mandato in onda, perché di interesse pubblico.

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