Bangladesh, uccisa la mente della strage di italiani a Dacca
Nell'attacco al ristornate Holey Artisan Bakery del primo luglio morirono 9 connazionali

Uno dei presunti mandanti della strage di Dacca del primo luglio scorso - in cui morirono 22 civili, tra cui 9 italiani - è stato ucciso nel corso di una operazione di polizia che si è svolta nella capitale del Bangladesh. "Nel corso dell'operazione dell'unità antiterrorismo - spiega Mohamed Yusuf Ali, commissario della polizia metropolitana di Dacca - sono state uccise due persone". Una di loro, identificata come Marjan, si ritiene essere la mente dell'assalto al ristornate Holey Artisan Bakery, mentre l'altra non è ancora stata identificata. Non è ancora chiaro se i due siano morti in una sparatoria o se, invece, siano rimasti uccisi in una esplosione. Sarà l'autopsia a chiarire le cause del decesso.

La sera del primo luglio 2016 un commando armato assaltò il ristorante nel cuore del quartiere diplomatico di Gulshen, aprendo il fuoco e prendendo degli ostaggi. Nove le vittime italiane: Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D'Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D'Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti. Il bilancio complessivo fu di 28 morti: due poliziotti uccisi nello scontro a fuoco scoppiato con i primi agenti intervenuti sul posto, sei sono assalitori uccisi nel blitz della notte e 20 sono civili. Tredici ostaggi furono liberati nel blitz.

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