Bangladesh, proprietario palazzo rischia accusa omicidio: 645 i morti

Dacca (Bangladesh), 6 mag. (LaPresse/AP) - La polizia del Bangladesh ha lanciato un'indagine che potrebbe portare all'incriminazione per omicidio di Mohammed Sohel Rana, proprietario del palazzo crollato a Dacca il 24 aprile. Intanto, le ricerche delle vittime proseguono e il bilancio sale inesorabile. Secondo le ultime informazioni fornite dalla polizia, il bilancio ha raggiunto quota 645, ma il numero dei dispersi non è noto e quindi la situazione potrebbe aggravarsi ancora molto.

LA DENUNCIA. La nuova indagine è stata avviata dopo che la moglie di un operaio che lavorava in una delle fabbriche attive dell'edificio ha presentato denuncia. La donna, Sheuli Akter, ha presentato causa al magistrato Waism Sheikh, di Dacca, sostenendo che suo marito, Jahangir Alam, e altri lavoratori siano stati "spinti verso la morte" dal proprietario del palazzo e da altre due persone. Queste sono il padrone della New Wave Styles, Bazlul Adnan, di cui Alam era dipendente, e l'ingegnere del governo locale Imtemam Hossain.

RISCHIO PENA DI MORTE. In seguito all'esposto della donna, il magistrato ha ordinato alle forze di sicurezza di indagare sulla denuncia presentata, e il capo della polizia locale, Mohammed Asaduzzman, spiega che le autorità potrebbero concentrarsi su possibili accuse di omicidio. Una condanna per omicidio in Bangladesh può prevedere la pena di morte. Fino a oggi, nove persone in tutto, tra cui Rana e Adnan, sono state arrestate per il caso, ma nei loro confronti sono state presentate accuse diverse da quelle di omicidio, ossia negligenza e costruzione illegale, punibili con un massimo di sette anni di carcere.

PALAZZO NON DOVEVA OSPITARE FABBRICHE. Ieri, l'architetto che progettò il palazzo nel 2004, Masood Reza, ha spiegato che l'edificio era stato pensato per ospitare uffici e negozi, non fabbriche, e avrebbe dovuto avere solo cinque piani. Il proprietario ha invece fatto costruire illegalmente tre piani in più e ha permesso a cinque aziende di abbigliamento di installare macchinari pesanti. Secondo gli investigatori, sarebbero state proprio le vibrazioni dei macchinari, unite ai materiali scadenti usati per la costruzione, a causare il crollo.

PEGGIOR TRAGEDIA INDUSTRIA ABBIGLIAMENTO. Il continuo aumento del numero delle vittime fa classificare la tragedia come la peggiore in ambito dell'industria tessile mai avvenuta nella storia. Il crollo di Dacca ha superato in termini di vittime disastri precedenti come quello dell'incendio della fabbrica Triangle a New York del 1911, in cui morirono 146 operai, ed episodi più recenti, come i due incendi scoppiati in meno di 24 ore l'anno scorso in due fabbriche del Pakistan, a Lahore e Karachi, in cui morirono circa 260 persone. Sempre nel 2012, a novembre Dacca era stata teatro di un altro incidente in fabbrica, con un incendio in cui erano morte 112 persone. L'industria dell'abbigliamento in Bangladesh ha un giro d'affari di 20 miliardi di dollari all'anno, e costituisce circa l'80% delle esportazioni del Paese.

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