Bangladesh, attentato in un ristorante di Dacca: nove italiani fra le vittime accertate
Lo Stato Islamico ha rivendicato l'azione. Mattarella: Una barbarie senza confini. Farnesina: Nessun italiano disperso

Ci sono nove italiani tra le vittime dell'attentato avvenuto ieri in un ristorante di Dacca, in Bangladesh, secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. I nomi sono stati diffusi dalla Farnesina in una nota. Si tratta di Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D'Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D'Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti. È quanto si legge in una nota diffusa dalla Farnesina. 

Il ministro degli esteri Gentiloni aveva sottolineato che non si avevano notizie di un decimo italiano: "La decima persona tra gli italiani che erano a cena al ristorante di Dacca non risulta ancora dagli accertamenti fatti. Per ora non risulta tra i cadaveri identificati all'obitorio militare di Dacca, ci stiamo lavorando e stiamo in contatto con i suoi familiari" ma ore più tardi la Farnesina ha dichiarato che nessun connazionale risulta disperso.

In totale sono 20 i civili rimasti uccisi nell'attacco nel quartiere diplomatico della città, quello di Gulshan. Fonti della Farnesina riferiscono che all'unità di crisi risulta che fossero 11 gli italiani presenti nel ristorante e che di questi uno sia riuscito a mettersi in salvo. "Sono nove le vittime italiane accertate finora e le famiglie sono state avvertite", ha spiegato Gentiloni.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in seguito all'attentato  ha deciso di interrompere la sua visita in America Latina, e nello specifico le tappe di Uruguay e Argentina.  "La barbarie e il terrorismo è davvero senza confini e il terrorismo con la sua barbarie rappresenta oggi principale pericolo per il mondo" ha detto il presidente

DUE GIORNI DI LUTTO NAZIONALE.  La premier del Bangladesh, Sheikh Hasina, ha annunciato due giorni di lutto nazionale a seguito dell'attacco con presa di ostaggi avvenuto a Dacca nel ristorante 'Holey Artisan Bakery', nel quartiere diplomatico di Gulshan. L'annuncio è giunto in un discorso trasmesso in diretta in tv.

20 CIVILI UCCISI, FRA LORO ITALIANI E GIAPPONESI. Il bilancio complessivo, aggiornato a dopo il blitz per liberare gli ostaggi che è scattato nella notte, è di 28 morti: due sono poliziotti uccisi ieri sera nello scontro a fuoco scoppiato con i primi agenti intervenuti sul posto; sei sono assalitori uccisi nel blitz della notte (un altro è stato arrestato); e 20 sono civili, fra cui ci sono stranieri. Tredici ostaggi sono stati invece liberati nel blitz (fra cui un giapponese e due cittadini dello Sri Lanka). Inizialmente l'esercito del Bangladesh aveva riferito che tutti i 20 civili uccisi erano stranieri, ma poi ha cambiato versione dicendo che fra i 20 ci sono anche dei locali. Oltre agli italiani, fra le vittime c'è una ragazza indiana ed è probabile che ci siano dei giapponesi. I giapponesi coinvolti sono infatti otto: uno, identificato come Tamaoki Watanabe, è stato salvato; mentre degli altri sette non si hanno notizie, e il governo di Tokyo ha fatto sapere che teme che siano fra i morti.
 

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