Ban Ki-moon presenta i suoi propostiti per l'anno nuovo

New York (New York, Usa), 31 dic. (LaPresse/AP) - Aiutare le persone che si sono rivoltate nella cosiddetta Primavera araba a raggiungere libertà e democrazia; fare di più per i giovani e per le donne; eliminare parte del crescente divario tra ricchi e poveri, evidenziato dal movimento di Occupy. Sono i propositi espressi dal segretario generale delle Nazioni unite Ban Ki-moon per il nuovo anno, quando inizierà il suo secondo mandato di cinque anni a capo dell'Onu. Sebbene non abbia alcun potere per influenzare gli affari internazionali, la sua posizione è un potente megafono e alcuni diplomatici si augurano che possa diventare più schietto e forse più influente sulle questioni globali. Le rivolte nel mondo arabo, ha detto Ban, si sono diffuse "a macchia d'olio" in tutto il Medioriente e Nord Africa e hanno ispirato dimostrazioni negli Stati Uniti e in altri Paesi dell'Occidente. Le generazioni più giovani, ha aggiunto, si sono ribellate all'oppressione e all'ineguaglianza mentre cresceva il loro desiderio di democratizzazione. Questo è un momento di cambiamenti storici, ha continuato Ban, "che noi dobbiamo cogliere per aiutare" chi li ha promossi.Ban ha quindi ricordato le proteste di Occupy Wall Street, che a suo avviso hanno dimostrato la frustrazione per il divario crescente tra i ricchi e i poveri che si sentono ignorati e marginalizzati.

Quello che potranno fare nello specifico le Nazioni unite resta da chiarire, ma Ban ha detto che sono in corso colloqui con leader mondiali sui modi per fornire sostegno sociale ed economico ai giovani, alle donne e ai gruppi emarginati, soprattutto per garantire posti di lavoro e "buone opportunità" a quante più persone possibile.

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