Austria pronta a dispiegare 750 soldati a difesa del Brennero
Ue promette: "Più aiuti all'Italia". Ong tra amarezza e rabbia: "Basta colpirci"

L'Austria si prepara a dispiegare sul confine con l'Italia, al passo del Brennero, fino a 750 soldati per far fronte al flusso di migranti da sud. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa austriaco, Hans Peter Doskozil, ha riferito il quotidiano austriaco Krone Zeitung. "Dobbiamo prepararci per gli sviluppi della situazione migratoria in Italia. Mi aspetto che i controlli al confine siano attivati molto presto e sia richiesta l'assistenza", ha affermato Doskozil. Ha inoltre definito il dispiegamento "indipensabile, se il flusso dall'Italia non diminuirà".

Oggi il collegio dei commissari del'Unione europea discute delle varie misure che giovedì saranno sottoposte all'attenzione dei ministri degli Interni dei vari Paesi dell'Unione. Si tratterà di un piano "molto concreto" su come affrontare questa situazione. Così ha assicurato Alexander Winterstein, portavoce della Commissione europea. Sugli sbarchi, ha spiegato un'altra portavoce di Bruxelles Natascha Bertaud, i ministri "hanno convenuto che l'Italia creerà una sorta di codice di condotta per le ong che operano nel Mediterraneo". A proposito di tale codice di condotta, la portavoce ha spiegato che "la situazione nel Mediterraneo è controllata dalla legge internazionale" e quindi le linee guida potrebbero consistere in una sorta di spiegazione più dettagliata di come applicare norme già esistenti.

Le Ong esprimono rammarico e rabbia e lo fanno attraverso l'Aoi, l'Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale che esprime forte preoccupazione su quanto emerge dal prevertice di Parigi, che anticipa di pochi giorni il summit di Tallin, sul tema dei flussi migratori. Secondo l'Aoi "Italia, Germania e Ue hanno deciso: di dare 'fiducia' e autonomia nel controllo dei flussi dei migranti e profughi al governo libico, che non ha rispetto alcuno dei diritti umani, con la conseguente piena e libera operatività alla sua guardia costiera, quella stessa che spara alle navi che salvano vite umane, anche a quelle della guardia costiera italiana". Inoltre, sostengono, si vuole "colpire le Ong limitandone fortemente l'operato umanitario e stabilendo livelli di controllo addirittura delle loro fonti di finanziamento".

Sull'emergenza migranti è intervenuto il commissario europeo alle Migrazioni, Dimitris Avramopoulos, in un'intervista a Le Figaro: "Oggi l'Italia si trova in una situazione delicata e la aiuteremo. Lo facciamo già politicamente, economicamente, materialmente. Abbiamo ottenuto risultati, ma bisogna raddoppiare gli sforzi per ridurre i flussi in modo significativo". E ha aggiunto: "La situazione dell'immigrazione com'è oggi non è più sostenibile".
 

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