Austria accusa 2 rifugiati: avrebbero collaborato a stragi Isis a Parigi
Erano in contatto con altri due migranti accusati di avere collaborato con il commando

La procura di Salisburgo, in Austria, ha presentato accuse contro due presunti collaboratori dei terroristi islamisti responsabili degli attacchi dell'Isis del 13 novembre a Parigi. I due, entrambi uomini, erano arrivati in Austria a novembre dell'anno scorso come rifugiati ed erano stati arrestati il 18 dicembre a Salisburgo, nell'ovest dell'Austria. Per entrambi le accuse sono di collaborazione con un'associazione terroristica e criminale. La procura austriaca ha riconosciuto di non sapere se gli accusati abbiano partecipato attivamente alla preparazione degli attentati di Parigi. Al momento non è stata fissata una data per il processo. I due, un cittadino marocchino di 26 anni e uno algerino di 40 anni, sarebbero stati in contatto con altri due presunti islamisti, anche loro arrestati a Salisburgo il 10 dicembre dell'anno scorso e per i quali è stata concessa alla Francia l'estradizione. Questi due estradati in Francia erano stati fermati perché accusati di avere collaborato con il commando dell'Isis responsabile degli attacchi di Parigi. Secondo la procura, i due accusati sarebbero stati in contatto con queste due persone estradate in Francia e le avrebbero appoggiate psicologicamente durante la detenzione sostenendo le loro azioni. Inoltre i due accusati avrebbero ottenuto informazioni e contatti per i presunti islamisti, che erano arrivati anche loro in Austria come rifugiati dopo essere passati attraverso la Grecia e la rotta dei Balcani.

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