Australia, il ciclone Debbie tocca terra: 38mila al buio
Migliaia le persone evacuate in vista dell'arrivo della tormenta

Il ciclone Debbie ha raggiunto la terraferma in Australia, portando forti venti e piogge torrenziali lungo la costa nordorientale, dove migliaia di persone erano state evacuate proprio in vista dell'arrivo della tormenta. Quando il ciclone ha toccato terra nello Stato del Queensland intorno a mezzogiorno ora locale, le 4 di notte circa in Italia, era di categoria 4 su un massimo di 5, con venti a 270 chilometri orari. È stato poi declassato a categoria 3 e, secondo le autorità, potrebbe indebolirsi passando fino a categoria 1 prima dell'alba di domani. Prima di raggiungere le località di Bowen e Airlie Beach, in Queensland, aveva colpito le isole turistiche Whitsunday e Hamilton. Al momento, viste le condizioni meteo, è troppo presto per contare i danni. Sono oltre 38mila le persone senza corrente elettrica a Whitsunday e en Mackay.

La tormenta procede sradicando alberi e scoperchiando case: a Bowen la forza del vento ha fatto volare i tetti di alcuni edifici e poi le macerie in aria. Il premier australiano, Malcolm Turnbull, ha annunciato che l'esercito coordinerà le operazioni di soccorso e salvataggio nel Queensland subito dopo il passaggio del ciclone. Le autorità stimano che Debbie sia il ciclone più potente ad avere colpito l'Australia dopo Yasi, che colpì il Paese nel 2011.

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