Australia, a Sydney funerali vittime a una settimana da crisi ostaggi

Sydney (Australia), 23 dic. (LaPresse/AP) - Si è tenuta in una chiesa poco lontano dal Lindt Chocolat Cafe di Sydney la cerimonia in ricordo di Tori Johnson, una delle due persone rimaste uccise nella crisi degli ostaggi dello scorso 15 dicembre, quando un uomo armato prese 18 ostaggi proprio all'interno della cioccolateria e l'assedio fu rotto 16 ore dopo da un blitz delle forze dell'ordine in cui morirono il sequestratore e appunto altre due persone. Le vittime sono Tori Johnson, manager 34enne del bar, e l'avvocato 38enne Katrina Dawson, il cui funerale si terrà più tardi. Il sequestratore invece, Man Haron Monis, era un 50enne di origini iraniane, un religioso dalla lunga storia criminale alle spalle. Johnson è stato elogiato per il suo eroismo dopo che sono emerse notizie non confermate secondo cui avrebbe provato a strappare l'arma a Monis, sacrificando la sua vita e permettendo ad alcuni ostaggi di fuggire prima che la polizia entrasse.

Il partner di Johnson da 14 anni, Thomas Zinn, e il padre Ken Johnson, hanno aiutato a portare la bara bianca fino alla chiesa St. Stephen's Uniting per la messa. Poi amici, familiari e alcuni degli ostaggi sopravvissuti all'assedio, si sono recati a Martin Place, la piazza nel cuore della città in cui si trova il bar, e hanno deposto dei fiori in un memoriale allestito sul posto per ricordare le vittime. Intanto alcuni volontari hanno rimosso migliaia di bouquet di fiori lasciati la scorsa settimana in un altro sito vicino al bar, dal momento che è prevista pioggia. Il premier del Nuovo Galles del Sud, Mike Baird, ha annunciato che un memoriale permanente sarà allestito dopo consultazioni con i familiari di Johnson e Dawson.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata