Attentato a Kabul, strage di sciiti

Kabul (Afghanistan), 6 dic. (LaPresse/AP) - Almeno 54 persone hanno perso la vita oggi a Kabul, in seguito a un attentato suicida al santuario di Abul Fazl. Ma il bilancio potrebbe aggravarsi, ha fatto sapere Sayed Kabir Amiri, responsabile degli ospedali della città, perché i feriti sono 160. L'uomo si è fatto esplodere tra i fedeli radunati in occasione della Ashura, importante ricorrenza dell'islam sciita che ricorda la morte dell'imam Hussein. Tra le vittime, spiega Amiri, ci sono anche donne e bambini. Sempre oggi, a Mazar-i-Sharif una bomba legata a una bicicletta è esplosa al passaggio di un convoglio di sciiti, uccidendo quattro persone e ferendone altre 21. I talebani hanno preso le distanze dagli attentati, condannando il coinvolgimento di civili innocenti.

"E' la prima volta che si verifica un fatto di terrorismo di questa gravità in un così importante giorno religioso". Così, da Berlino, dove ha incontrato il cancelliere Angela Merkel, il presidente afghano Hamid Karzai ha commentato l'attentato suicida avvenuto oggi a Kabul. "Si tratta di un crimine contro gli musulmani nel giorno santo dell'Ashura", ha commentato la principale figura religiosa sciita di Kabul, Mohammad Bakir Shaikzada. "Noi islamici - ha aggiunto - non dimenticheremo mai questi attacchi. Chi li ha compiuti è nemico dei musulmani".

Mahood Khan, che gestisce il santuario di Abul Fazl di Kabul, riferisce che l'esplosione è avvenuta in un cortile dove erano in coda decine di fedeli sciiti in attesa di entrare nell'edificio religioso. Subito dopo l'attacco ci sono stati soccorsi improvvisati e i corpi sono stati caricati nei portabagagli di automobili e portati via dal luogo della strage. I feriti sono stati aiutati da amici e parenti, mentre i sopravvissuti piangevano per le strade. "È stata un'esplosione molto potente", ha spiegato Khan. "Il cibo - ha aggiunto - si è sparso dappertutto, la situazione era fuori controllo. Tutti piangevano e urlavano, è stato un disastro".

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