Attentati a Nassirya, 50 morti e 80 feriti. L'Isis rivendica
Due attacchi contro un ristorante un posto di polizia nella città della strage della base italiana del 2003

È di 50 morti e oltre 80 feriti in Iraq il bilancio di due attacchi kamikaze che hanno colpito un ristorante e un posto di controllo della polizia lungo un'autostrada vicino a Nassiriya. Lo riferiscono fonti sanitarie e di polizia della città del Sud del Paese teatro del tragico attentato del 12 novembre del 2003 contro la base italiana dell'MSU che causò 28 vittime (nella foto i funerali) di cui 19 connazionali. Un attentatore suicida si è fatto saltare in aria con la cintura esplosiva vicino al ristorante, a sudovest di Nassiriya, mentre tre o quattro altri assalitori aprivano il fuoco sulle persone che si trovavano all'interno. Secondo fonti ospedaliere, fra gli uccisi ci sono almeno quattro cittadini iraniani.

Le azioni terroristiche sono state rivendicate dallo Stato Islamico. La rivendicazione è giunta tramite l'agenzia di stampa Amaq, legata all'Isis, e sostiene che sono stati uccisi "decine di sciiti".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata