Attacco all'ambasciata israeliana al Cairo: 3 morti

Il Cairo (Egitto), 10 set. (LaPresse/AP) - Duri scontri fra polizia e manifestanti sono seguiti all'attacco di stanotte all'ambasciata israeliana al Cairo, dove alcuni dimostranti hanno fatto irruzione costringendo alla fuga l'intero staff diplomatico. I morti sono almeno 3 e i feriti 1093.

L'assalto. Tutto è cominciato quando ieri sera centinaia di manifestanti hanno abbattuto il muro di sicurezza dell'ambasciata israeliana al Cairo, nel quartiere di Giza. Poco dopo circa 30 dimostranti hanno fatto irruzione nell'edificio e sei impiegati che si trovavano all'interno vi sono rimasti bloccati per 13 ore, finché alcuni commandos egiziani non li hanno liberati. Prima della mezzanotte, secondo quanto racconta un ufficiale della sicurezza egiziana, il gruppo ha raggiunto una stanza in cima all'edificio e ha cominciato a lanciare dalle finestre documenti in lingua ebraica. L'ambasciatore israeliano, Yitzhak Levanon, è andato di corsa all'aeroporto del Cairo insieme alla famiglia e agli altri membri dello staff e il gruppo ha lasciato il Paese a bordo di un aereo militare, diretto in Israele.

Gli scontri. Intorno all'ambasciata i dimostranti hanno lanciato bombe incendiarie contro le forze di sicurezza e dato fuoco a numerosi veicoli della polizia.La folla ha bersagliato polizia e militari con pietre e gli agenti hanno risposto con lanci di lacrimogeni e spari in aria. I militari hanno condotto sul posto 20 veicoli armati e per il trasporto delle truppe.

Obama. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha espresso "forte preoccupazione" per la situazione e per la sicurezza degli israeliani sul posto. Ha detto inoltre che gli Usa stanno lavorando a una risoluzione senza ulteriori violenze. Lo ha fatto sapere la Casa Bianca, aggiungendo che Obama ha assicurato al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che gli Usa stanno lavorando "a tutti i livelli" per risolvere la situazione in Egitto. Obama ha anche detto, nella conversazione telefonica con Netanyahu, che gli Usa hanno chiesto al governo egiziano di rispettare gli obblighi internazionali e di assicurare la sicurezza dell'ambasciata. I due leader si sono accordati per restare in contatto.

Israele. Il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak ha fatto sapere in una dichiarazione di aver parlato con la propria controparte statunitense, Leon Panetta, chiedendogli di fare il possibile per proteggere l'ambasciata di Israele al Cairo. E' un "incidente serio" e una "lampante violazione delle norme internazionali", avrebbe detto invece il premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo quanto riferisce un suo collaboratore riferisce di aver sentito.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata