Attacco a Parigi, l'attentatore era schedato per radicalizzazione
Si tratta di un giovane nato in Cecenia. L'Isis rivendica l'attacco in cui è morta una persona. Macron: "La Francia non cederà ai nemici della libertà"

È stato un francese di 20 anni, nato in Cecenia, l'uomo che sabato sera nel centro di Parigi ha ucciso a coltellate un 29enne e ha ferito altre quattro persone, al grido di "Allahu akbar" (Dio è il più grande). L'attentato è poi stato rivendicato dallo Stato islamico, mentre come da prassi i genitori del giovane, ucciso dalla polizia pochi minuti dopo l'inizio dell'aggressione, sono stati fermati, e domenica un amico suo coetaneo è stato arrestato a Strasburgo.

L'attentato, avvenuto nella zona vicina all'Opera, è stato l'ultimo di una lunga serie di violenze a sfondo islamista in Francia, in cui dal 2015 sono state uccise 246 persone. Secondo Le Parisien, è la prima volta che una persona d'origine cecena è responsabile di un attacco in Francia. La Cecenia è nota come luogo di radicalizzazione islamica, con un costante afflusso di combattenti nelle file dell'Isis in Siria e Iraq.

Khamzat Azimov, come l'ha identificato la polizia francese, è nato nel 1997 in Cecenia ed è arrivato all'inizio degli anni Duemila in Francia con la famiglia. Cresciuto a Nizza e poi a Strasburgo, è diventato cittadino francese nel 2010, quando la madre è stata naturalizzata. Oggi la casa della famiglia nel 18esimo arrondissement di Parigi è stata perquisita, ma non sarebbero stati trovati elementi incriminanti. Perquisizioni domenica sono poi state condotte anche a Strasburgo.

Azimov non aveva precedenti penali ma dal 2016 era schedato sia come 'S' sia come Fsprt, cioé nelle liste di potenziale minaccia alla sicurezza e di potenziale radicalizzazione terroristica. Secondo i media, era entrato nei radar dei servizi antiterrorismo perché conosceva il marito di una donna partita per la Siria e frequentava persone che miravano ad andare nel Paese in guerra. L'Isis lo ha descritto, nella rivendicazione diffusa dall'agenzia affiliata Amaq, come "un soldato dello Stato islamico". Amaq ha anche pubblicato un video, in cui il 20enne presterebbe giuramento al gruppo ed esorterebbe altri a compiere attentati in risposta alla coalizione anti-Isis.

Il presidente Emmanuel Macron ha twittato: "La Francia ha di nuovo pagato con il sangue, ma non cederà di un centimetro di fronte ai nemici della libertà".

Il nuovo attentato mostra le difficoltà nel monitorare le potenziali minacce, mentre circa 20mila nomi compaiono nella lista Fsprt, metà dei quali sono sotto sorveglianza attiva. Parigi ha ricordato che negli ultimi 15 mesi sono stati sventati 22 attentati, e il portavoce del governo Benjamin Griveaux ha risposto ai critici che sostengono non si faccia abbastanza: "Il rischio zero non esiste, chi dice che misure tirate fuori da un cappello sarebbero risolutive, mente". 

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