Attacco a consolato Usa a Bengasi: ucciso un funzionario

Tripoli (Libia), 12 set. (LaPresse/AP) - Un funzionario del consolato americano a Bengasi è stato ucciso e un altro è rimasto ferito durante l'attacco condotto ieri da uomini armati. Lo riferisce una fonte del ministero dell'Interno a Bengasi, Wanis al-Sharef. Le proteste contro la sede diplomatica degli Stati Uniti nella città nell'est della Libia sono scoppiate a causa di un film prodotto in California e promosso da alcuni egiziani cristiani anti-islam, nel quale si ritiene che venga attaccato il profeta Maometto. Testimoni riferiscono che gli uomini armati hanno dato fuoco al consolato e hanno esploso spari in aria, bruciando gran parte dell'edificio.

Anche al Cairo, in Egitto, ieri sera centinaia di manifestanti hanno protestato contro la diffusione del film ritenuto offensivo. I manifestanti sono saliti sulle mura dell'ambasciata Usa, poi sono entrati nel cortile dell'edificio e hanno tirato giù la bandiera a stelle e strisce, sostituendola con una nera che conteneva proteste contro il film.

La notizia dell'uccisione del funzionario degli Stati Uniti a Bengasi è stata confermata dal segretario di Stato americano, Hillary Clinton, in una nota diffusa nella notte. La Clinton ha condannato l'attacco invitando il presidente libico a coordinare un'azione di sostegno aggiuntiva per proteggere gli americani in Libia. "Alcuni hanno provato a giustificare questo comportamento violento come risposta a materiale provocatorio pubblicato su internet", ha detto la Clinton riferendosi agli attacchi. "Gli Stati Uniti deplorano ogni sforzo intenzionale di denigrare il credo religioso degli altri", ha sottolineato, precisando tuttavia che "non c'è mai una giustificazione per attacchi violenti di questo tipo".

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