Attacchi in Iran: 12 morti. Guardie rivoluzione: Dietro c'è l'Arabia Saudita
Slogan contro gli Usa da parte dei parlamentari. Circondati gli attentatori che hanno attaccato la sede istituzionale

Tre sparatorie oggi a Teheran. Nella prima un uomo ha aperto il fuoco nel parlamento iraniano, un'azione rivendicata dall'Isis: alcuni uomini hanno iniziato a sparare alle guardie: una, colpita, è rimasta subito uccisa. Nell'attacco sono state uccise in totale almeno 12 persone, secondo quanto riferisce il capo del dipartimento di emergenza iraniano Pir-Hossein Kolivand. Altre 4 sono tenute in ostaggio ai piani superiori dell'edificio. A riferirlo sono fonti parlamentari all'agenzia di stampa Tasnim, precisando che le fonti di sicurezza non hanno ancora confermato la notizia. In totale  sono almeno quattro le guardie che sono rimaste ferite. La tv di Stato Irib lo riferisce spiegando che sarebbero 4 gli uomini armati che sono entrati nella istituzione parlamentare e hanno cominciato a sparare. 

Intanto il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica accusa l'Arabia Saudita di aver architettato gli attentati. "Questo attacco terroristico è avvenuto solo una settimana dopo l'incontro tra il presidente americano (Donald Trump) e i leader sauditi che sostengono i terroristi. Il fatto che lo Stato islamico abbia rivendicato la responsabilità dimostra che sono coinvolti nell'attacco brutale", si legge nella dichiarazione.

ASSALITORI VESTITI DA DONNA. Le forze di sicurezza iraniane hanno circondato gli assalitori che hanno attaccato il Parlamento a Teheran. Lo annuncia il vice ministro dell'Interno, Mohammad Hossein Zolfaghari, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Tasnim. Lo stesso vice ministro riferisce che in Parlamento uno degli attentatori è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco e l'altro si è fatto esplodere. Gli assalitori erano vestiti da donna.

SLOGAN ANTI USA. "Abbasso gli Stati Uniti". Questo lo slogan scandito dai parlamentari iraniani durante l'attacco terroristico all'edificio. Lo riportano diversi media iraniani.

ISIS RIVENDICA. Secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Amaq, l'Isis ha rivendicato l'attacco nella sede istituzionale e anche il secondo, al mausoleo di Khomeini. "Combattenti dello Stato islamico hanno attaccato il mausoleo di Khomeini e il Parlamento a Teheran", dichiara Amaq, agenzia di stampa dello Stato Islamico. Che precisa: l'attacco da parte dell'Isis al Parlamento iraniano di Teheran è ancora in corso.

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