Attaccato convoglio Nato a Kabul: 17 morti

Kabul (Afghanistan), 29 ott. (LaPresse/AP) - Un attentatore suicida ha attaccato un convoglio della Nato con un'autobomba alla periferia di Kabul, in Afghanistan, nei pressi delle rovine del palazzo reale di Darulaman. Nell'attacco sono rimasti uccisi 5 soldati della coalizione e otto contractor, tutti statunitensi, e quattro afghani: tre civili e un poliziotto. I talebani hanno rivendicato la responsabilità dell'attacco con un messaggio inviato ai media poco dopo l'esplosione. Nel messaggio recapitato ai giornalisti, i talebani hanno comunicato che l'attentatore suicida Abdul Rahman ha compiuto l'attacco con un veicolo imbottito di 700 chilogrammi di esplosivo.

Otto i feriti, fra cui due bambini. Poco dopo l'esplosione alcuni dei feriti sono stati curati distesi su barelle nei pressi del luogo dell'attentato, altri invece sono stati prelevati da due elicotteri della Nato. "Era una bomba molto forte", ha raccontato un testimone oculare, Gulam Saki. Fumo nero si è sollevato dai veicoli che bruciavano e i vigili del fuoco stanno provando a spegnere le fiamme.

Il palazzo di Darulaman, un tempo sede dei re afghani, è in rovina a seguito dei bombardamenti della guerra e si trova nella periferia sudovest di Kabul. "Le prime notizie mostrano che oggi c'è stato un attacco con un'autobomba con ordigno artigianale contro un veicolo della coalizione a Kabul", si legge nella nota diffusa dalla Nato, in cui si aggiunge che ci sono "diverse" vittime fra i soldati del contingente.

Poco prima dell'attacco al convoglio una donna kamikaze si era fatta esplodere davanti alla sede del governo locale nella provincia di Kunar, nel nordest dell'Afghanistan, senza provocare vittime. La guardia che si trovava davanti all'edificio si era insospettita vedendo la donna e aveva cominciato a sparare; a quel punto la donna si era fatta esplodere. La provincia di Kunar si trova nella zona al confine con il Pakistan, focolaio dei militanti. Questo mese le forze afghane e statunitensi hanno condotto operazioni congiunte nella provincia di Kunar uccidendo oltre 100 insorti. Anche quest'attacco è stato rivendicato dai talebani.

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