Assolto in appello generale serbo Perisic, ex collaboratore Milosevic

L'Aia (Olanda), 28 feb. (LaPresse/AP) - L'ex capo dell'Esercito nazionale jugoslavo, il generale Momcilo Perisic, è stato assolto in appello dal Tribunale penale internazionale per la ex-Jugoslavia dalle accuse di avere dato un contributo alle atrocità commesse dai serbi in Bosnia, compreso il massacro di Srebrenica, dando un aiuto militare cruciale. La sentenza di oggi costituisce una rara vittoria per i serbi all'Aia e il generale sarà liberato immediatamente. Perisic era stato condannato nel 2011 a 27 anni di carcere dopo essere stato riconosciuto colpevole di omicidio, azioni disumane e persecuzione.

Il generale Perisic è stato uno stretto collaboratore dell'ex presidente jugoslavo Slobodan Milosevic, morto nel 2006 mentre era a processo all'Aia per le atrocità commesse dai serbi durante le guerre nei Balcani negli anni '90. L'assoluzione di Perisic riguarda anche l'accusa di non aver punito le forze serbe per il bombardamento di Zagabria, capitale della Croazia, nel maggio del 1995. L'annuncio del ribaltamento della sentenza di primo grado è stato dato dal giudice Theodor Meron, il quale ha spiegato che a favore dell'assoluzione si sono espressi quattro dei cinque giudici ai quali era affidato il caso d'appello. Perisic, in abito scuro e cravatta, al momento della lettura del verdetto ha tenuto lo sguardo basso e ha inarcato le sopracciglia.

È noto da tempo che Belgrado abbia fornito armi e altri equipaggiamenti alle forze serbo-bosniache, ma il giudice Meron ha detto che l'aiuto era destinato agli "sforzi di guerra" dei serbi bosniaci e che i procuratori non sono riusciti a provare che ci fosse un "indirizzo specifico" affinché le forze guidate dal generale Ratko Mladic commettessero crimini. Mladic è a processo nello stesso tribunale, dove deve rispondere di diverse accuse, fra cui genocidio, per avere architettato il massacro di Srebrenica del 1995, in cui circa 8mila uomini musulmani furono uccisi dalle forze serbo-bosniache. Si trattò del peggiore massacro avvenuto in Europa dopo la seconda guerra mondiale.

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