Assalitori uccisi, finito attacco a Kabul

Kabul (Afghanistan), 14 set. (LaPresse/AP) - Dopo oltre 20 ore, è terminato l'attacco degli insorti sferrato ieri a Kabul e rivedicato dai talebani. Lo rende noto il ministero dell'Interno afghano, specificando che tutti gli aggressori sono stati uccisi e che l'area attorno all'edificio di 11 piani dove questi si erano rifugiati è ora stata messa al sicuro. Secondo Abdul Ghafar Sayedzada, capo del dipartimento antiterrorismo che ha guidato le operazioni, gli ultimi due, forse tre, insorti sono stati uccisi proprio all'interno dell'edificio in cui sei aggressori si erano rifugiati e che si trova in uno degli di snodi di traffico più importanti della capitale afghana. Sayedzada aggiunge che le forze di sicurezza afghane si trovano ora sul tetto della struttura.

L'attacco, rivendicato dai talebani e condotto da numerosi insorti, è stato sferrato nel primo pomeriggio di ieri nel quartiere Wazir Akbar Khanm, nella capitale, in cui sono situate diverse ambasciate, tra cui la sede diplomatica statunitense e il quartier generale dell'Isaf. Secondo le ultime informazioni le vittime dell'assalto sono 7 e i feriti 15. In seguito agli attacchi, l'ambasciata Usa a Kabul ha cancellato tutti i viaggi da e per l'Afghanistan del suo personale diplomatico e ha vietato gli spostamenti all'interno del Paese. Per reprimere l'attacco, la Nato ha fornito sostegno aereo alle forze afghane.

"Le condizioni nella città di Kabul - scrive in una nota il ministero dell'Interno afghano - sono tornati alla normalità e tutti i cittadini possono tornare alla propria vita quotidiana senza timori". Durante l'assalto nel cuore di Kabul, alcuni kamizake hanno tentato di colpire altri quartieri della città, uccidendo un agente di polizia e portando così il numero delle vittime totali della giornata ad almeno otto. Si è trattato del primo assalto coordinato di questo tipo su obiettivi multipli in diverse parti della capitale afghana. La responsabilità dell'attacco è stata rivendicata dai talebani, anche se il vicecapo della polizia di Kabul pensa che dietro ci sia nello specifico la rete Haqqani, gruppo pakistano che ha legami anche con gli stessi talebani, oltre che con al-Qaeda.

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