Argentina, piogge e allagamenti a Buenos Aires: 52 morti in tre giorni

La Plata (Argentina), 3 apr. (LaPresse/AP) - Almeno 52 persone hanno perso la vita nella città e nella provincia di Buenos Aires, capitale dell'Argentina, in seguito alle piogge torrenziali che si sono abbattute nell'area negli ultimi tre giorni. Secondo quanto riferisce il governatore Daniel Scioli, solo nell'ultima notte hanno perso la vita 46 persone nella città di La Plata, capitale della provincia. Qui la zona più colpita è Tolosa, dove molte persone sono annegate cercando rifugio nelle proprie automobili. Ieri, sei persone avevano perso la vita nella città di Buenos Aires. L'ultima notte oltre 40 centimetri di pioggia sono caduti in poche ore e, prima che l'ondata di maltempo passi, ne sono attesi altri 10.

"Non ho mai visto nulla di simile. Questa situazione non ha precedenti", ha commentato il governatore che poi, in conferenza stampa, ha aggiunto: "Piogge così intense in un periodo così breve hanno intrappolato molte persone nelle loro auto, nelle strade, in alcune casi folgorandole. Stiamo dando priorità a soccorrere cittadini che si sono rifugiati sugli alberi o sui tetti delle case".

Le precipitazioni, spiega la compagnia petrolifera statale Ypf, hanno anche allagato la maggiore raffineria del Paese, provocando un incendio spento solo dopo alcune ore di intervento. A causa dell'incidente la struttura ha sospeso le operazioni, e ora ha messo al lavoro una squadra per capire come riprendere le attività. Presso l'impianto non si sono registrati feriti.

Intanto le autorità fanno sapere che circa 280mila persone sono ancora senza luce a La Plata e nella provincia di Buenos Aires. "Il nostro lavoro - spiega il ministro della Pianificazione nazionale, Julio De Vido - è ripristinare i servizi, ma attenderemo fino a quando le attrezzature non si saranno asciugate, per garantire la sicurezza dei lavoratori del settore elettrico, perché non vogliamo altre vittime". Gli evacuati a La Plata sono almeno 2.500, intanto gli allagamenti minacciano di bloccare i rifornimenti nell'area metropolitana della città, dove vive circa un milione di persone.

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