Argentina, ex presidente Menem condannato a 7 anni per traffico armi

Buenos Aires (Argentina), 13 giu. (LaPresse/AP) - L'ex presidente argentino Carlos Menem è stato condannato a sette anni di carcere per traffico di armi verso Ecuador e Croazia, in violazione di embargo internazionali negli anni Novanta. La sentenza impedisce inoltre a Menem di ricoprire incarichi elettivi e chiede al Senato di votare per privarlo dell'immunità di cui gode come senatore. La sentenza sarà definitiva a meno che non venga rovesciata dalla Corte suprema, ma non è chiaro quando i senatori voteranno sul caso. Vista l'avanzata età, 82 anni, Menem potrebbe scontare la condanna agli arresti domiciliari.

A marzo, una corte d'appello aveva riconosciuto colpevole l'ex presidente e altri undici funzionari, ribaltando l'assoluzione del processo del 2011. Menem, che ricoprì l'incarico di presidente per due mandati, dal 1989 al 1999, ha riconosciuto di aver firmato decreti segreti per esportare armi in Venezuela e a Panama, ma ha sempre detto di non sapere che tonnellate di fucili e munizioni prodotte in Argentina fossero finite in Ecuador e Croazia. La corte d'appello ha definito la sua difesa "incomprensibile", viste le numerose prove secondo cui le procedure di dogana sono state violate su pressione della presidenza.

Il tribunale ha anche definito che il cognato e "uomo di fiducia" di Menem, Emir Yoma, agì come intermediario con le autorità di governo e altri coinvolti nello schema, e che Yoma raccolse denaro dalle compagnie coinvolte. "L'unica persona con abbastanza potere per influenzare simultaneamente e in tutti questi anni tre diversi ministeri del governo, le loro varie agenzie, l'esercito dell'Argentina e anche il Congresso, era il presidente della nazione, Carlos Saul Menem, attraverso Yoma", si legge nella sentenza. Menem viene definito "co-autore del reato di traffico, aggravato dal fatto che esso coinvolse armi militari e richiese l'intervento di ufficiali pubblici". I procuratori avevano chiesto una condanna a otto anni di carcere. Il giudice ha deciso per sette, tenendo conto dell'età dell'ex capo di Stato.

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