Amburgo, killer noto islamista psicolabile, gli fu negato asilo
Vengono fuori nuovi tasselli che consentono di risalire a un quadro più chiaro dell'aggressore

Era un islamista radicalizzato noto ai servizi di sicurezza e aveva problemi psichici l'assalitore di Amburgo, che venerdì pomeriggio ha attaccato i clienti di un supermercato della catena Edeka nella zona residenziale di Barmbek, uccidendo un tedesco di 50 anni e ferendo altre sei persone.

All'indomani dell'attacco, nella città anseatica vengono fuori nuovi tasselli che consentono di risalire a un quadro più chiaro dell'aggressore: il 26enne, palestinese nato negli Emirati Arabi Uniti, era noto come islamista, ma le autorità lo avevano anche individuato come mentalmente instabile e non avevano ritenuto che potesse costituire un pericolo imminente. Il giovane, identificato dai media tedeschi come Ahmad A., era giunto in Germania nel 2015 come richiedente asilo, ma la sua richiesta era stata respinta: avrebbe dovuto essere espulso, tuttavia non era ancora stato possibile eseguire l'ordine perché non aveva i documenti di identità necessari, che aveva comunque collaborato per ottenere.

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