Amanda è a Seattle: Mi sembra irreale

Seattle (Washington, Usa), 5 ott. (LaPresse/AP) - Amanda Knox è arrivata a Seattle, negli Stati Uniti. Il volo 49 Londra-Seattle della British Airways su cui ha viaggiato con i propri familiari è arrivato all'aeroporto internazionale di Seattle-Tacoma intorno alle 17.15 locali, le 2.15 italiane. Amanda è stata accolta all'aeroporto da una piccola folla di sostenitori. Molti di più erano i giornalisti: decine di reporter statunitensi e stranieri la attendevano per riprenderla e ascoltare la conferenza stampa prevista dopo poche decine di minuti.

"Grazie di essere qui per me" ha detto Amanda in lacrime. "Sono veramente sopraffatta ora. Guardavo giù da quell'aereo e sembrava come se niente fosse reale" ha detto. Indossando un cardigan marrone e leggins neri, con i capelli legati in una coda di cavallo, durante la conferenza ha singhiozzato e tenuto la mano alla madre. "Mi ricordano di parlare in inglese, non sono più abituata" ha detto. "Grazie a chi ha creduto in me, a chi mi ha difesa, a chi ha sostenuto la mia famiglia - ha aggiunto - la mia famiglia è la cosa più importante per me, quindi voglio andare e stare con loro. Grazie per essere qui per me" ha concluso prima di andarsene con la famiglia.

Il suo rilascio "annuncia in modo indiscutibile al mondo" che Amanda non è responsabile dell'omicidio di Meredith Kercher. Lo ha detto l'avvocato di Amanda Knox, Theodore Simon. Curt Knox, padre di Amanda, fuori dalla casa di Seattle poco dopo il ritorno ha parlato ai giornalisti, senza dire però dove fosse Amanda, che non si è mostrata. Ha spiegato che la figlia vorrebbe tornare all'Università di Washington per portare a termine gli studi, ma per ora "l'obiettivo è semplicemente che Amanda stia bene e possa tornare a essere di nuovo una persona normale". Il padre ha aggiunto di essere preoccupato di quello che quattro anni di carcere possano aver fatto alla figlia, sebbene non ci sia in programma di farla seguire da uno specialista. "Quale può essere il trauma e come si mostrerà, se mai si mostrerà? È una ragazza molto forte, ma è stato un periodo davvero difficile per lei", ha detto. Mentre parlava, vicini e sostenitori gli si sono avvicinati per consegnare fiori e biglietti.

"E' come se tutto il peso del mondo fosse sparito. Siamo tutti felici, non posso dire quanto io abbia atteso questo momento" ha detto la nonna di Amanda Knox, Elisabeth Huff, fuori dalla propria casa di West Seattle, a pochi chilometri dal centro. Vicino all'abitazione della famiglia di Amanda, un grosso striscione su un negozio recitava 'Bentornata Amanda', mentre un altro era appeso alla casa del padre.

Anche il volo da Londra è stato movimentato. "Non la vedrete" hanno infatti detto gli assistenti di volo agli almeno nove giornalisti che hanno volato sullo stesso aereo con cui Amanda Knox è tornata negli Stati Uniti, da Londra a Seattle. Quando l'aereo si è avvicinato alla città di arrivo, gli steward hanno detto ai giornalisti di restare seduti sino a quanto Amanda e la sua famiglia non fossero stati scortati fuori dall'aereo. La ragazza si trovava in business class al piano superiore del velivolo e nel corso della traversata un assistente di volo ha impedito ai giornalisti di imboccare le scale per raggiungerla: "Per garantire la privacy dei passeggeri", ha detto.

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