Alta tensione Usa-Nord Corea, il Pentagono: "Cambi o regime finirà"
Pyongyang ha minaccia di colpire con missili a medio lungo raggio il territorio americano di Guam

"La Corea del Nord deve scegliere di smettere di isolarsi e smobilitare la sua attività per le armi nucleari", azioni che porterebbero "alla fine di questo regime e alla distruzione del suo popolo", mentre "perderebbe qualsiasi gara agli armamenti o conflitto". Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, James Mattis.

Resta dunque alta la tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord nonostante la comunità internazionale continui a esortare le parti coinvolte alla moderazione e alla calma. E se Pyongyang minaccia di colpire con missili a medio lungo raggio il territorio americano di Guam, nel Pacifico, il presidente americano Donald Trump risponde mostrando i muscoli e ricordando la potenza dell'arsenale nucleare statunitense. "Il mio primo ordine come presidente è stato quello di rinnovare e modernizzare il nostro arsenale nucleare. Ora è molto più forte e potente che mai", ha scritto su Twitter l'inquilino della Casa Bianca augurandosi di "non dover mai usare tale potere". E chiosa: "Non esisterà mai il tempo in cui non saremo la nazione più potente del mondo".

Il segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres, è "estremamente preoccupato" per "l'aumento della retorica aggressiva" sulla Corea del Nord. Lo ha fatto sapere il portavoce dell'Onu Stephane Dujarric.

La Russia spera che gli Stati Uniti eviteranno qualsiasi mossa che provochi la Corea del Nord verso azioni pericolose, mentre "una soluzione militare non è un'opzione in alcun modo". Lo ha dichiarato l'ambasciatore russo alle Nazioni unite, Vassily Nebenzia, parlando ai giornalisti.
 

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