Allarme Ue: Pochi investimenti anti-morbillo, fermare epidemie
Il commissario Andriukaitis: "I vaccini continuano ad essere sottoutilizzati"

"Dispiace che l'investimento globale per il controllo del morbillo, che è insufficiente, non paghi pienamente e quindi noi soffriamo ancora grandi epidemie nel mondo, compresi alcuni stati membri dell'Ue. Dobbiamo aumentare questo investimento". Il commissario Ue per la Salute, Vytenis Andriukaitis, lancia l'allarme e invita a non dimenticare l'importanza dei vaccini. "Nonostante i casi di morbillo siano diminuiti del 94% dal 1980 negli ultimi cinque anni siano stati riscontrati progressi limitati verso l'eliminazione del morbillo a livello globale", ricorda Andriukaitis, parlando al 'Workshop europeo sulla vaccinazione' a Bruxelles. "All'interno dell'Ue si verificano continue epidemie di morbillo e rosolia in numerosi Stati membri. Questo può essere fermato, questo deve essere fermato".

"Per quanto riguarda la polio - spiega il commissariola grande Europa è stata dichiarata 'polio free' nel 2002. Questo status ora è a rischio a causa della bassa immunità della popolazione e delle lacune nella immunizzazione, anche in alcuni Paesi Ue". "I vaccini continuano ad essere sottoutilizzati e sottovalutati. Quindi, le malattie prevenibili dal vaccino rimangono una minaccia per la salute globale".

"Oggi in tutto il mondo oltre 100 milioni di bambini vengono vaccinati annualmente contro malattie come la difterite, il tetano, la pertosse, la tubercolosi, la polio, il morbillo e l'epatite B. La vaccinazione impedisce ogni anno circa 2,5 milioni morti". I programmi di vaccinazione, continua il commissario Ue, "hanno portato alla sradicazione del vaiolo, alla futura sradicazione della polio e a una riduzione del 74% delle morti per morbillo negli ultimi 10 anni".

 

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