Albania, iniziato conteggio voti: in vantaggio socialisti di Rama

Tirana (Albania), 24 giu. (LaPresse/AP) - Sono iniziate le operazioni di conteggio dei voti, dopo le elezioni parlamentari che si sono tenute ieri in Albania. Secondo i primi dati, la coalizione di sinistra all'opposizione, guidata dai socialisti di Edi Rama, è in vantaggio contro il Partito democratico del premier uscente Sali Berisha. Dopo la chiusura delle urne entrambi i leader hanno rivendicato la vittoria. I risultati ufficiali sono attesi non prima di domani. La giornata di voto è stata minata da un grave episodio di violenza, nei pressi di un seggio nella città di Lac, dove un sostenitore dei socialisti, il 49enne Gjon Gjoni, è morto nel corso di uno scambio a fuoco nel quale sono rimasti feriti Mhill Fufi, candidato del Partito democratico del primo ministro Berisha e un suo parente, Kastriot Fufi.

Ieri sera Rama ha rinvendicato la vittoria sulla base di "dati operativi". "Siamo qui - ha detto ai sostenitori riuniti alla sede di partito - come incrollabili e invincibili garanti di ogni scheda votata oggi, per portare l'Albania all'indirizzo fissato per il suo destino: l'Unione europea". Il leader socialista ha poi parlato delle violenze di Lac, puntato il dito contro "certi segmenti della polizia" per la loro collaborazione con "criminali" e ha insistito sul fatto che la partecipazione al voto è il miglior modo per rispondere alle violenze. "È barbaro - ha detto ai giornalisti - che in un giorno di elezioni, nel centro dell'Europa, un essere umano venga ucciso da criminali sostenuti dalla polizia".

Sull'episodio, una portavoce del Partito democratico, Laura Vorpsi, ha invece sostenuto che al momento della sparatoria il candidato democratico Mhill Fufi stesse provando ad allontanare dal seggio alcuni sostenitori dell'opposizione che cercavano di corrompere degli elettori e che avrebbero "risposto con colpi" di arma da fuoco. "Il Partito democratico - ha aggiunto la portavoce - denuncia con forza ogni atto di violenza". In un primo momento Berisha non ha voluto commentare il fatto di sangue, garantendo solo alla popolazione che il voto "sarà pienamente rispettato". Poi ha fatto le condoglianze alla famiglia della vittima, chiedendo ai rivali di non utilizzare l'omicidio per fini politici. "Chiedo alla polizia e all'ufficio del procuratore di indagare con assoluta priorità sull'evento, scoprire la verità, le circostanze e le responsabilità di ciascuno", ha aggiunto il premier.

Nel pomeriggio di ieri un appello alla pace era giunto dal presidente Bujar Nishani. "Faccio appello alla calma e alla maturità perché - ha detto - possiamo votare per diversi partiti ma siamo una sola nazione". Duro il commento dei rappresentanti dell'Ue. "Voglio dire una cosa molto chiara e molto decisa. Tra gli standard internazionali ed europei per le elezioni, c'è il rifiuto della violenza", ha detto Ettore Sequi, ambasciatore dell'Ue a Tirana. L'Albania è entrata nella Nato nel 2009, ma non ha ancora ottenuto lo status di candidata all'Unione europea, che chiede maggiori riforme democratiche. Circa 400 osservatori internazionali e ottomila locali hanno controllato ieri le operazioni di voto.

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