Alabama, rapitore ancora asserragliato in bunker con bambino ostaggio

Midland City (Alabama, Usa), 31 gen. (LaPresse/AP) - È ancora asserragliato nel suo bunker in Alabama, da oltre un giorno, l'uomo che ieri è salito a bordo di uno scuolabus, ha ucciso il conducente e ha poi rapito un bambino. Le trattative con le autorità sono in corso e molti media hanno i loro inviati radunati sul posto. La proprietà dell'uomo è circondata da squadre di Swat, che intendono assicurare che il bambino venga liberato. Inizialmente le autorità avevano riferito che il bambino ha 6 anni, ma fonti vicine alla famiglia precisano che ha 5 anni e dovrebbe compierne 6 la prossima settimana.

CHI E' L'UOMO ASSERRAGLIATO CON IL BAMBINO. L'uomo armato è stato identificato dai vicini come Jimmy Lee Dykes, 65 anni, autista di camion in pensione, noto nel quartiere per essere un personaggio minaccioso che una volta picchiò a morte un cane con una spranga e un'altra volta minacciò di sparare a dei bambini per avere messo piede nella sua proprietà. Pare che di notte facesse da guardia alla proprietà con torcia elettrica e un fucile da caccia. L'uomo doveva comparire in tribunale ieri mattina per rispondere delle accuse di aver sparato il mese scorso ai suoi vicini. In quel caso nessuno era rimasto ferito. Non è chiaro se dal bunker il sequestratore abbia avanzato delle richieste. Lo sceriffo si è limitato a dire che i negoziatori continuavano a parlare con il sospetto e "in questo momento non abbiamo ragioni di credere che sia stato fatto del male al bambino". Secondo un pastore che si è occupato di assistere i bambini traumatizzati che si trovavano sullo scuolabus, "per quanto ne sappiamo non c'è alcuna relazione" fra l'uomo e il bambino preso in ostaggio.

LA DINAMICA. Tutto è cominciato martedì pomeriggio. Un uomo armato, poi identificato appunto con Jimmy Lee Dykes, è salito a bordo di uno scuolabus pieno di bambini a Midland City, un paese di 2.300 abitanti in Alabama. L'uomo ha chiesto all'autista di consegnargli un bambino di cinque anni ma, quando il conducente si è rifiutato, gli ha sparato uccidendolo. La vittima Charles Albert Poland, 66 anni, è ora considerata dai residenti un eroe che ha dato la vita per proteggere i 21 scolari. Mercoledì sera la comunità del piccolo paesino si è radunata in alcune chiese e si è tenuta una veglia con candele nella piazza principale per pregare per l'autista ucciso e per la sicurezza del bambino.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata