Agguato a imam a New York: morto anche l'assistente
Nella notte si è creata una piccola manifestazione di protesta davanti al luogo di culto

E' morto anche Thara Uddin, l'assistente dell'imam Maulama Akonjee, ucciso ieri da un uomo non ancora identificato vicino alla moschea nel Queens, a New York. Lo rende noto il New York Times spiegando che centinaia di persone si sono riunite nella notte in segno di protesta.
Secondo fonti di polizia, l'imam di 55 anni originario del Bangladesh e il suo aiutante di 64 sono stati raggiunti da colpi di arma da fuoco mentre ieri pomeriggio mentre tornavano a casa dopo la preghiere nella moschea di Al Furqan Jame Masjid, nell'area di Ozone Park, vicino Liberty Avenue e la 79esima strada. Entrambe le vittime sono state colpite alla testa.

Nella notte si è creata una piccola manifestazione di protesta davanti al luogo di culto musulmano per timore che l'aggressione possa avere motivi religiosi. La polizia, che al momento non ha ancora fermato nessuno, ha aperto un'indagine e ha fatto sapere che nessun movente è escluso. Secondo il racconto di alcuni testimoni e le registrazioni della telecamere di videosorveglianza, un uomo si è avvicinato alle spalle delle vittime e ha aperto il fuoco mirando alla testa. È subito fuggito con una pistola in mano.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata