Afghanistan, venduta a 8 anni come sposa: arrestati padre e altri cinque

Kabul (Afghanistan), 13 feb. (LaPresse/EFE) - Il padre di una bambina di otto anni e altre cinque persone sono state arrestate in Afganistan perché sospettati di aver venduto la piccola all'equivalente di 4.300 euro, per farla sposare con un uomo di 30 anni. Lo ha fatto sapere a Efe la procuratrice dell'ufficio che si occupa di accuse speciali per casi di violenza contro le donne, Fawzia Hamidi. "Il padre - ha spiegato - ha venduto sua figlia come una mucca o una pecora, non l'ha trattata come un essere umano". I matrimoni forzati sono proibiti in Afghanistan, dove la legge impedisce anche i matrimoni alle persone che hanno meno di 18 anni.

La bambina è stata venduta 22 giorni fa e, benché non si siano celebrate vere e proprie nozze, un mullah ha approvato il legame. Il padre della bambina, l'uomo a cui è stata venduta e il mullah sono state arrestate, assieme ad altre tre persone coinvolte nel caso. Secondo Hamidi, il padre della bambina avrebbe voluto utilizzare il denaro ricevuto per la figlia per sposarsi di nuovo, visto che sua moglie era morta da alcuni anni e visto che "ha comprato casa e ha mandato uno dei suoi figli in Iran per lavoro".

L'ufficio in cui lavora Hamidi ha registrato nell'ultimo anno 15 casi di matrimonio con minori nella provincia di Balkh, ma altri non emergono poiché, spiega la procuratrice, è possibile solo "seguire quelli che avvengono nelle zone urbane, mentre molti avvengono nelle aree rurali". La pena per questi casi può essere di un minimo di due anni di carcere, anche se, spiega Hamadi, il sistema giudiziario afghano non è molto propenso a condannare i colpevoli.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata