Afghanistan, talebani: Soldato Usa libero in cambio detenuti Guantanamo

Islamabad (Pakistan), 20 giu. (LaPresse/AP) - I talebani in Afghanistan propongono il rilascio di un soldato statunitense loro prigioniero dal 2009 in cambio della liberazione di 5 loro militanti detenuti del carcere di Guantanamo. Lo fa sapere un portavoce talebano, Shaheen Suhail. Il militare americano, sergente Bowe Bergdahl, "è per quanto ne so in buone condizioni", ha dichiarato il portavoce durante una intervista esclusiva con Associated Press dai nuovi uffici che i talebani hanno aperto a Doha, in Qatar.

"Prima deve avvenire il rilascio dei detenuti", in seguito "i talebani vogliono costruire ponti di fiducia", ha dichiarato Shaheen. La proposta arriva nel corso delle tensioni legate ai colloqui tra talebani e Usa che dovrebbero aprirsi in Qatar, che hanno scatenato la dura reazione del presidente afghano Hamid Karzai.

Il portavoce ha dichiarato che i talebani vogliono gli Usa come primo interlocutore nei colloqui: "Prima parliamo con gli americani delle questioni che riguardano noi e loro, perché la concretezza di quelle questioni è solo nelle loro mani". Ha aggiunto: "Vogliamo che le truppe straniere siano ritirate dall'Afghanistan. Se ci sono truppe nel Paese, allora la guerra continuerà". Intanto, il segretario di Stato Usa, John Kerry, è atteso a Doha in Qatar sabato, per la conferenza degli Amici della Siria. Dovrebbe anche incontrare i talebani.

Il sergente Bergdahl, originario dell'Idaho, è l'unico soldato Usa fatto prigioniero in Afghanistan. È scomparso nel sudest del Paese il 30 giugno 2009 e si ritiene si trovi in Pakistan. Di recente i genitori del militare hanno fatto sapere di avere ricevuto una lettera dal figlio, che ha compiuto 27 anni il 28 marzo, attraverso il Comitato internazionale della Croce rossa. Non hanno rivelato dettagli sul contenuto del testo, ma hanno nuovamente fatto appello per il suo rilascio.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata