Afghanistan, Karzai a Londra: Più sicuri prima di arrivo truppe straniere

Londra (Regno Unito), 4 feb. (LaPresse/AP) - La sicurezza nella provincia meridionale afghana di Helmand era migliore prima che vi arrivassero le truppe britanniche, ma ormai è storia passata e bisogna guardare al futuro. Lo ha dichiarato il presidente dell'Afghanistan, Hamid Karzai, durante la sua visita a Londra per un incontro con il premier David Cameron e con il suo omologo pakistano Asif Ali Zardari, durante il quale discutere di colloqui di pace con i talebani.

In un'intervista rilasciata al quotidiano Guardian e a ITV News, Karzai sostiene inoltre che sia possibile che le forze internazionali si stiano ritirando perché si sono accorte che "stanno combattendo nel posto sbagliato". Il presidente afghano ha poi aggiunto di aspettarsi un calo dei combattimenti una volta che le forze Nato si saranno ritirate, affermando che la maggiore minaccia per il suo Paese sono le ingerenze straniere.

"Non ci sarà pace in Afghanistan, avendo solo un accordo di pace con i talebani afghani. Essa potrà essere raggiunta soltanto quando anche gli elementi esterni coinvolti nell'instabilità e nei combattimenti saranno parte dei negoziati", ha detto Karzai, elogiando il Regno Unito per il suo ruolo nei colloqui. Nonostante abbia affermato che la provincia di Helmand fosse più sicura prima che vi arrivassero i britannici nel 2006, Karzai non ha voluto puntare il dito contro nessuno. "Qualunque cosa sia accaduta, appartiene al passato. Ora guardiamo al futuro", ha detto il presidente.

Jean-Christophe Gray, portavoce di Cameron, non ha voluto dire se il premier sia d'accordo con Karzai sulla sicurezza a Helmand, ma ha dichiarato: "Riteniamo che stiamo facendo progressi". "Pensiamo che l'approccio da noi adottato sia quello giusto", ha aggiunto il portavoce. I colloqui di Londra dovrebbero concentrarsi sulla prevenzione di un ritorno dell'insorgenza talebana in Afghanistan quando il prossimo anno le forze Nato abbandoneranno il Paese. Cameron ha avviato i colloqui lo scorso anno, cercando di aumentare la cooperazione fra i Paesi e promuovere la stabilità regionale.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata