Afghanistan, kamikaze contro base Usa: 12 morti, talebani rivendicano

Kabul (Afghanistan), 1 set. (LaPresse/AP) - Militari americani sotto attacco in Afghanistan. Un doppio attentato suicida è avvenuto all'alba nei pressi della base Nato statunitense di Sayed Abad, nella provincia afghana orientale di Wardak, e due soldati Usa sono morti in un altro attacco avvenuto nella provincia di Ghazni. Nelle esplosioni di Sayed Abad sono morte 12 persone, ma tra loro non ci sono membri del contingente Nato.

ATTACCO CONTRO BASE USA: 12 MORTI E 59 FERITI. L'attacco alla base americana nella provincia di Wardak è stato portato a termine da due kamikaze. Il primo, con l'abito pieno di esplosivo, si è fatto saltare in aria fuori da una struttura che ospitava l'ufficio del governatore distrettuale; un altro attentatore suicida, invece, si trovava a bordo di un'autocisterna per il carburante e ha fatto esplodere la bomba mentre si trovava su una strada che separa l'edificio dalla base Nato. Il bilancio è di 12 morti e 59 feriti. I morti sono otto civili e quattro poliziotti afghani; i feriti sono invece due soldati Nato, 47 civili e 10 ufficiali della polizia afghana. "È stata un'esplosione molto potente, che ha rotto le finestre in tutta la zona", ha riferito il capo della polizia provinciale, il generale Abdul Qayum Bakizai. "La maggior parte dei feriti è stata provocata dai vetri rotti di case e negozi; lo scoppio è stato così forte che del furgone saltato in aria non è rimasto quasi nulla", ha proseguito.

RIVENDICAZIONE DEI TALEBANI. L'attentato alla base Usa è stato rivendicato dai talebani tramite il loro portavoce, Zabiullah Mujahid, che ha precisato che intendeva prendere di mira proprio la base Nato.

ALTRO ATTACCO IN PROVINCIA GHAZNI. Un altro attacco ha colpito oggi le forze Usa. Nella provincia orientale di Ghazni due militari statunitensi sono rimasti uccisi, le prime vittime del contingente Nato a settembre. A riferirlo è stata la stessa Alleanza, che non ha però fornito ulteriori dettagli.

RITIRO ENTRO FINE 2014. Gli Stati Uniti hanno cominciato a ritirare i loro soldati dall'Afghanistan nell'ambito di una strategia mirata ad attuare il passaggio di consegne della gestione della sicurezza agli afghani entro la fine del 2014, quando quasi tutte le truppe straniere dovrebbero lasciare il Paese. Il presidente Usa Barack Obama ha promesso di riportare a casa 23mila soldati americani entro la fine di settembre, lasciando in Afghanistan 68mila militari. Attualmente sono 129mila i soldati Nato in servizio nel Paese e il numero dovrebbe scendere a 108mila entro la fine di ottobre e sotto 100mila entro la fine dell'anno. I militari della coalizione dovranno essere sostituiti da unità di polizia ed esercito afghani, ma molti hanno sollevato dubbi sulla possibile efficacia di una forza interamente afghana visto anche l'alto tasso di diserzioni. Le forze di sicurezza afghane dovrebbero raggiungere 350mila unità entro la fine del 2012.

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