Afghanistan, deputata provincia Kapisa contesta ritiro truppe Francia

Kabul (Afghanistan), 28 gen. (LaPresse/AP) - La deputata afghana Tahira Mujadedi critica fortemente i piani francesi, esposti ieri dal presidente Nicolas Sarkozy, di consegnare la gestione la sicurezza nella provincia di Kapisa, di cui lei è originaria, alle forza afghane nel giro di pochi mesi. Un annuncio confermato questa mattina dell'ufficio del presidente afghano Hamid Karzai, il quale ha spiegato che la responsabilità della sicurezza della provincia sarà trasferita dalle truppe Nato alle forze afghane entro la fine di marzo, come richiesto da Sarkozy. La Mujadedi, che contesta anche la decisione francese di ritirare il resto delle truppe dall'Afghanistan entro il 2013, sostiene infatti che le forze nazionali non siano pronte a gestire il lavoro e il passaggio di consegne causerà nuove violenze.

La deputata afghana ha definito un "grande errore" per Karzai sostenere la proposta di Parigi. Il ritiro delle truppe internazionali dalla provincia di Kapisa, sostiene, potrebbe anche destabilizzare la vicina Kabul, capitale del Paese. "Ci sono così tante azioni, agguati e anche attacchi suicidi a Kapisa. Sfortunatamente, la nostra polizia nazionale e l'esercito, presenti sul posto, non sono in grado di garantire la sicurezza della popolazione", ha detto la Mujadedi.

L'annuncio del ritiro da Kapisa entro marzo e dell'accelerazione del ritiro dal resto del Paese è stato annunciato da Sarkzoy ieri a Parigi, nel corso di una conferenza stampa con Karzai. Il presidente francese ha poi aggiunto di aver trovato un comune accordo con l'omologo afghano per chiedere alla Nato un ritiro totale dal Paese entro il 2013, e di avere informato gli Stati Uniti a proposito. Le forze afghane hanno già iniziato a prendere il controllo della sicurezza in diverse aree del Paese, ma Kapisa non era nella lista delle province interessate dal trasferimento, almeno per ora. A influenzare la decisione del governo francese è stata l'uccisione da parte di un soldato afghano, probabile infiltrato talebano, di quattro militari dell'esercito di Parigi, avvenuta la scorsa settimana nella base di Gwan, proprio nella provincia di Kapisa. La Francia ha attualmente 3.600 soldati impiegati sul fronte afghano.

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