Afghanistan, 10 anni di guerra

Washington (Usa), 7 ott. (LaPresse/AP) - Cominciava 10 anni fa la guerra in Afghanistan. Il 7 ottobre del 2001 le truppe degli Stati Uniti entravano nel Paese dopo gli attacchi dell'11 settembre e dopo che il mullah Omar, leader dei talebani, si rifiutò di consegnare Osama bin Laden a seguito degli attentati. A 10 anni di distanza il generale americano in pensione Stanley McChrystal, un tempo a capo delle operazioni in Afghanistan, è molto critico sull'operazione Enduring freedom. Gli Stati Uniti hanno cominciato la guerra in Afghanistan con una visione "spaventosamente semplicistica" e senza conoscere la cultura afghana e oggi manca quella consapevolezza che potrebbe portare il conflitto a concludersi con successo, ha detto McChrystal intervenendo al Consiglio sulle relazioni estere.

L'obiettivo dell'invasione dell'Afghanistan era inizialmente la cattura di Osama bin Laden, che è stato invece ucciso nel raid dei Navy Seals dello scorso maggio ad Abbottabad, in Pakistan. Il mullah Omar si era rifiutato di consegnarlo dicendosi scettico sulla reponsabilità di al-Qaeda negli attacchi e aveva addotto come motivo del rifiuto anche la tradizione afghana di garantire ospitalità e protezione agli ospiti. "La maggior parte di noi, me compreso, aveva una conoscenza molto superficiale della situazione e della storia e avevamo una visione spaventosamente semplicistica della storia recente degli ultimi 50 anni", ha detto McChrystal . "Non sapevamo abbastanza e non sappiamo ancora abbastanza", ha detto il generale che guidò il contingente americano tra il 2009 e il 2010, prima di essere costretto a dimettersi a seguito di un articolo pubblicato sulla rivista Rolling Stones. Le forze americane non conoscevano le lingue del Paese e non facevano "un effettivo sforzo" per impararle, ha aggiunto.

Secondo McChrystal, Stati Uniti e Nato sono solo a "un po' di più del 50%" sulla via del raggiungimento degli obiettivi fissati prima di iniziare la guerra. A suo parere le cose importanti da fare comprendono soprattutto l'obiettivo di creare un governo legittimo nel quale gli afghani possano credere e che possa controbilanciare la presenza dei talebani. In dieci anni di guerra, secondo stime dell'Onu e di Human Rights Watch sono morti oltre 2930 civili in raid della Nato e oltre 7mila in attacchi degli insorti. Hanno perso inoltre la vita 1782 soldati del contingente Usa e 950 militari del resto del contingente Nato, tra cui 45 italiani.

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