Aereo Air Algérie precipita in Mali: a bordo 51 francesi

Algeri (Algeria), 24 lug. (LaPresse/AP) - Un aereo di Air Algérie con 116 persone a bordo è scomparso dai radar un'ora dopo il decollo dal Burkina Faso e, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe schiantato nel nord del Mali. A dare l'allarme è stata la compagnia aerea Swiftair, che gestiva il volo per conto di Air Algerie. Decollato dalla capitale del Burkina Faso, Ouagadougou, alle 3.17 con atterraggio previsto alle 7.10 ad Algeri, non è mai arrivato a destinazione. Il governo francese ha fatto sapere di non escludere nessuna ipotesi. Ci sono versioni contrastanti sul relitto; secondo il presidente del Mali, Ibrahim Boubacar Keita, sarebbe stato avvistato tra Aguelhoc e Kidal, nel nordest del Mali, vicino al confine dell'Algeria. Il generale Gilbert Diendere, a capo del comitato di crisi creato dal governo del Burkina Faso, ha riferito invece che un residente di un villaggio situato a circa 80 chilometri a sudest di Gossi, in Mali, ha visto stamattina presto un aereo cadere a terra.

FABIUS: AEREO PROBABILMENTE PRECIPITATO. "Nonostante le ricerche intense nel momento in cui parlo non è stata trovata nessuna traccia dell'aereo. Il volo si è probabilmente schiantato", ha detto il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius. "Non possiamo e non dobbiamo - ha sottolineato - escludere nessuna ipotesi prima di avere tutti gli elementi". Due jet francesi e velivoli alerini sono tra gli aerei che stanno sorvolando il nord del Mali alla ricerca del MD-83.

HOLLANDE: MOBILITATI TUTTI I MEZZI PER RICERCHE. "Ho deciso di mobilitare tutti i mezzi militari e civili che abbiamo sul posto in Mali, perché tutto fa pensare che questo aereo si è schiantato. Queste ricerche dureranno tutto il tempo necessario", ha detto il presidente francese François Hollande. L'equipaggio dell'aereo, ha aggiunto Hollande, aveva cambiato la rotta a causa di "condizioni meteorologiche particolarmente difficili".

I PASSEGGERI. Sull'aereo, fa sapere la compagnia, viaggiavano 110 passeggeri e sei membri dell'equipaggio, di cui due piloti e quattro assistenti di cabina. Tra i passeggeri ci sono 51 cittadini francesi, 27 burkinabé, otto libanesi, sei algerini, cinque canadesi, quattro tedeschi, due lussemburghesi, uno svizzero, un belga, un egiziano, un ucraino, un nigeriano, un camerunense e un malese. Il personale di bordo è spagnolo. Non ci sono italiani.

SMENTITA LA PRESENZA A BORDO DI MARIELA CASTRO. La figlia di Raul Castro e nipote di Fidel, non si trovava a bordo dell'aereo di Air Algérie scomparso dai radar nel nord del Mali. Lo riporta sul proprio sito l'emittente Telesur, smentendo l'informazione diffusa dall'aeroporto di Ouagadougou, in Burkina Faso. Castro, riferisce Telesur, si trova all'Avana, dove ha presentato ai membri del Centro nazionale cubano per l'educazione sessuale, da lei guidato, la sua tesi di dottorato sulle persone transsessuali.


COSA E' SUCCESSO. Secondo il ministro dei Trasporti del Burkina Faso, Jean Bertin Ouedraogo, il pilota del volo Air Algérie aveva chiesto al controllo a terra del Niger, prima che si perdessero i contatti, di poter modificare la rotta ed evitare le forti piogge verso cui l'aereo si stava dirigendo. Il primo ministro algerino Abdelmalek Sellal ha fatto sapere invece che dieci minuti prima di scomparire dai radar l'aereo era in contatto con controllori di volo nello scalo di Gao, nel nord del Mali. Gao è controllata dal governo malese, anche se nella zona continuano gli attacchi di separatisti tuareg.

RIUNIONE D'EMERGENZA ALL'ELISEO. Il presidente francese François Hollande ha tenuto all'Eliseo una riunione d'emergenza, alla quale hanno partecipato il premier Manuel Valls, il ministro degli Esteri Laurent Fabius, il ministro della Difesa Jean-Yves Le Drian, il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve e il ministro dei Trasporti Frédéric Cuvillier. Una nuova riunione è stata convocata per domattina alle 9. Hollande ha intanto annullato il suo viaggio sull'isola di Réunion, a Mayotte e alle Comore, affermando che "tutto il mondo capirà che è un momento grave e doloroso".

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