Addio a Gore Vidal, lo scrittore del dissenso. Aveva 86 anni

Los Angeles (California, Usa), 1 ago. (LaPresse/AP) - L'autore, saggista e commentatore politico statunitense Gore Vidal è morto a 86 anni. Ne dà notizia il nipote, Burr Steers. Il decesso è avvenuto ieri nella sua casa di Hollywood Hills alle 18.45 ora locale (3.45 in oggi in Italia), a causa delle complicazioni di una polmonite. Da tempo era malato e viveva da solo.

Tra i nomi più importanti della letteratura americana contemporanea assieme a scrittori come Norman Mailer e Truman Capote, tra i suoi lavori di spicco risaltano i libri 'Lincoln', 'Myra Breckinridge' e il romanzo 'La statua di sale', scritto a soli 22 anni e che fece scandalo all'uscita (nel 1948) in quanto racconta di un ragazzo apertamente omosessuale. Fortemente critico dell'amministrazione Bush, negli ultimi anni gran parte della sua produzione è stata dedicata alla saggistica politica. Celebri la sua visione critica sugli attacchi dell'11 settembre, che a suo avviso furono previsti dai servizi di intelligence americani.

Da sempre critico con l'establishment letterario e politico, era ammirato come un libero pensatore, in ogni settore. Oppositore della guerra in Vietnam e poi di quella in Iraq, non risparmiava battute verso politici e religione. Vidal amava bere e raccontava di aver provato nella vita, almeno una volta, ogni tipo di droga. Non si è mai sposato e per decenni ha vissuto parte dell'anno a Ravello, nella villa La Rondinaia, con il compagno Howard Austen. In seguito alla morte di quest'ultimo, nel 2005, vendette la casa, tornando stabilmente a Los Angeles. Nelle sue memorie, 'Palimpsest', racconta di avere avuto più di mille "incontri sessuali", nulla di speciale, aggiunge, se paragonato a John F. Kennedy e Tennessee Williams.

Nella sua vita non si contano le amicizie di alto livello, come quella con John e Jacqueline Kennedy, Tennessee Williams, Mick Jagger, Orson Welles, Frank Sinatra, Marlon Brando, Paul Newman e Joanne Woodward, Tim Robbins e Susan Sarandon. Collaborò con il regista William Wyler per la sceneggiatura di 'Ben-Hur', e fu spesso ospite in vari show e programmi, dai Simpson alla trasmissione 'Rowan and Martin's Laugh-In'.

Vidal, disse Dave Eggers durante la consegna del National Book Awards (che l'autore vinse nel 2009), "significava tutto per me quando stavo imparando a leggere e scrivere. Le sue parole, il suo intelletto, il suo attivismo, la sua abilità e la volontà di pronunciarsi, ritenere responsabile il suo governo, specialmente, sono stati così di ispirazione che non posso dirlo a parole".

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