Accordo Usa-Ue verso 'zero dazi' tranne auto. Trump: "Nuova fase"
Si parla di un "grande giorno" per il libero commercio

Donald Trump e Jean-Claude Juncker si sono sforzati di disinnescare la crisi nata dall'imposizione dei dazi da parte di Washington, annunciando una serie di decisioni, la cui portata resta ancora da confermare, che riguardano l'agricoltura, l'industria e l'energia. Parlando di un "grande giorno" per il libero commercio ed evocando una "nuova fase" nelle relazioni tra Stati Uniti e Unione Europea, il presidente americano ha annunciato la comune volontà di andare verso "zero dazi" negli scambi industriali, ad eccezione del settore automobilistico. Al termine di un incontro alla Casa Bianca di quasi due ore, definito dal presidente della Commissione Ue "molto produttivo", Trump ha anche assicurato che l'Ue inizierà "quasi immediatamente" a comprare "molti semi di soia" dai produttori statunitensi; allo stesso tempo ha promesso di rivedere la questione dei dazi americani su acciaio e alluminio, che avevano acceso la miccia delle tensioni tra Washington e Bruxelles. Trump ha inoltre annunciato l'istituzione "immediata" di un gruppo di lavoro.

Secondo una fonte europea, nessuna nuova tariffa doganale sarà imposta sulle importazioni di auto europee negli Stati Uniti, una questione particolarmente delicata per la Germania dove questo settore chiave impiega circa 800mila persone. "Volevo raggiungere un accordo oggi e lo abbiamo fatto", ha esclamato Juncker che poco prima dell'inizio dell'incontro aveva ricordato come Stati Uniti e l'Ue siano "stretti collaboratori", "alleati", non "nemici". "Rappresentiamo la metà del commercio mondiale, 1.000 miliardi di dollari", aveva ribadito. Definito da Trump come "molto intelligente" ma anche "molto duro", il leader europeo ha parlato di "un rafforzamento della cooperazione in materia di energia". La prima a rivelare i progetti dell'Europa era stata la commissaria europea per il Commercio, Cecilia Malmstroem.

Secondo la commissaria, che accompagna Juncker a Washington, se gli Stati Uniti rendessero effettive le minacciate misure protezionistiche sull'importazione di automobili dall'Unione europea, quest'ultima risponderebbe con tariffe punitive su circa 20 miliardi di dollari di prodotti made in Usa. "Speriamo che ciò non accada e di poter raggiungere la soluzione, altrimenti la Commissione europea preparerà una lunga lista di merci americane" da sottoporre a tassazione, ha chiarato Malmstroem in un'intervista al quotidiano svedese Dagens Nyheter. I beni inseriti nella lista dell'Ue includerebbero, tra gli altri, "macchinari, prodotti agricoli e high-tech". Sui negoziati, però, ha garantito: "Non conosciamo altre strategie oltre al dialogo" e "spiegheremo che l'Ue non è un nemico ma un amico e un alleato". 

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