A Falluja Isis usa scudi umani, 3.700 fuggiti in una settimana
La denuncia arriva dall'agenzia Onu per i rifugiati UNHCR

Circa 3.700 persone sono fuggite nell'ultima settimana da Falluja, in Iraq, da quando l'esercito iracheno ha avviato l'offensiva sulla città per sottrarla al controllo dello Stato islamico. Lo riferisce l'agenzia Onu per i rifugiati, l'Unhcr. "Abbiamo diverse notizie di persone usate come scudi umani dall'Isil", ha detto il portavoce dell'Unhcr, William Spindler, utilizzando uno degli acronimi con i quali si indica lo Stato islamico.

 

Già ieri l'esercito iracheno è entrato a Falluja, addentrandosi nella sua parte meridionale con il sostegno aereo della coalizione guidata dagli Stati Uniti e prendendo il controllo di una stazione di polizia all'interno dei confini cittadini. Un attacco diretto a riprendere una delle principali roccaforti dello Stato islamico. L'esercito iracheno ha lanciato la sua operazione per riconquistare Falluja una settimana fa, in primis rafforzando l'assedio intorno alla città. Falluja, nel cuore dell'area delle tribù musulmane sunnite che si oppongono al governo a guida sciita di Baghdad, è stata la prima città irachena a cadere nelle mani dello Stato islamico, nel gennaio 2014. Mesi dopo, il gruppo jihadista si è espanso in vaste aree del nord e dell'est del Paese, dichiarando un califfato che include parti della vicina Siria.

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