"Manipolato il voto in Venezuela". Lo dice la società che l'ha gestita
Da Londra interviene SmartMatic: "Le cifre della partecipazione sono state alterate". La Procura apre inchiesta

Le cifre della partecipazione alle elezioni dell'Assemblea costituente di domenica scorsa in Venezuela sono state "manipolate". Lo ha affermato a Londra SmartMatic, la società che si è occupata delle operazioni di voto e che da dieci anni fornisce al Paese sudamericano macchine per votare. Secondo quanto confermato dall'amministratore delegato, Antonio Múgica, "basandosi sulla robustezza del nostro metodo", senza il minimo dubbio "le cifre della partecipazione alle elezioni per l'Assemblea costituente sono state manipolate". Le autorità elettorali venezuelane avevano fatto sapere che avevano votato 8,1milioni di persone.

"Noi crediamo che la differenza tra il dato emesso dalle autorità venezuelane e quello del nostro sistema è di almeno un milione di voti", ha aggiunto Mugica. Secondo la società inoltre nel referendum di domenica non erano presenti revisori dell'opposizione, fondamentali come testimoni delle operazioni di voto.

Immediata la reazione del presidente del Parlamento venezuelano, Julio Borges che ha annunciato che richiederà alla Procura di aprire un'indagine sulla 'manipolazione': "Non si è verificata solo una frode: è un crimine effettuato dallo stesso potere elettorale", ha dichiarato Borges .

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