70 anni fa sganciata la bomba atomica su Nagasaki. Il Papa: Orrore perenne

Tokyo (Giappone), 9 ago. (LaPresse/EFE) - "Come unica nazione ad aver subito un attacco atomico durante la guerra, resto determinato a mantenere un ruolo guida nella lotta per un mondo senza armi nucleari", sostenendo anche una risoluzione nell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Lo ha detto il premier giapponese Shinzo Abe durante la commemorazione per il 70 anni della bomba atomica su Nagasaki, ribadendo che il Paese continuerà a rispettare i "tre principi" cardine della Difesa: continuerà a non produrre, a non trasportare e a non utilizzare armi nucleari.

Le parole di Abe hanno cercato di mettere fine alle polemiche immediatamente seguenti alla commemorazione della bomba di Hiroshima, avvenuta la scorsa settimana. Il primo ministro era stato infatti accusato di non avere menzionato i tre principi, adottati dal Giappone nel 1967, suscitando le critiche dell'opposizione e di alcuni media. Le parole di Abe erano particolarmente attese anche alla luce della revisione costituzionale del ruolo della Difesa, in base al quale verrebbero autorizzate missioni all'estero anche a scopo di auto-difesa.

Il 9 agosto 1945, tre giorni dopo la tragedia di Hiroshima, gli Stati Uniti sganciarono una bomba atomica su Nagasaki, uccidendo 74mila persone sul colpo e causando decine di migliaia di vittime anche a distanza di molti anni. La tragedia portò alla resa del Giappone e pochi giorni più tardi, il 15 agosto, terminò la seconda guerra mondiale.

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