L’Europa ha annunciato di aver concordato il rilascio di 100 milioni di barili di gasolio nei prossimi quattro mesi. Ad annunciarlo è stato il presidente francese Emmanuel Macron, dopo aver riunito il vertice del G7 per discutere del tema dei costi energetici.
Una decisione che era già stata resa pubblica qualche minuto prima dal presidente Usa Donald Trump e arriva dopo la pressione sugli alleati e la minaccia di bloccare le esportazioni americane di diesel. “L’Europa ha appena concordato di rilasciare un’enorme quantità delle sue ingenti riserve di gasolio. Il processo inizierà immediatamente“, aveva scritto Trump in un post su Truth.
Je viens de réunir les dirigeants du G7 pour évoquer la situation énergétique mondiale.
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) October 2, 2026
Nous sommes d’accord pour travailler de manière coordonnée pour contribuer à la baisse des prix des produits pétroliers, notamment du diesel.
Nous avons décidé de :
→ flexibiliser la… pic.twitter.com/ilaXb94kD6
“Ho appena riunito i leader del G7 per discutere della situazione energetica globale. Abbiamo concordato di lavorare in modo coordinato per contribuire a ridurre i prezzi dei prodotti petroliferi, in particolare del diesel. Abbiamo deciso di rendere la produzione più flessibile, così da operare alla massima capacità delle nostre raffinerie; mettere a disposizione le nostre riserve strategiche fino a 100 milioni di barili, nell’arco di 4 mesi, insieme ai nostri partner e sotto il coordinamento dell’Agenzia Internazionale dell’Energia; non adottare misure che limitino gli scambi di energia e prodotti petroliferi tra i Paesi partner”, ha scritto Macron su X.

Von der Leyen: “Bene rilascio scorte, nessuno stop export diesel”
“I nostri cittadini hanno bisogno e meritano un’energia a prezzi accessibili. Come G7, ci coordineremo strettamente per raggiungere questo obiettivo. Accogliamo con favore la decisione dei Paesi del G7 di non imporre divieti di esportazione agli alleati e la continua solidarietà tra i partner. Sosteniamo il rilascio di scorte di carburante coordinato dall’Aie”. Così su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Il tutto mantenendo la rotta verso la transizione ecologica, per accrescere la sicurezza energetica. Ringraziamo la Presidenza francese per aver convocato questa importante riunione”, ha aggiunto.
I leader del G7: “Paesi con capacità di raffinazione aumentino la produzione”
I leader del G7, “di fronte a una volatilità senza precedenti nei mercati petroliferi, con l’impennata dei prezzi che minaccia la stabilità economica e il benessere dei nostri cittadini”, hanno “concordato misure decisive e coordinate per stabilizzare nell’immediato le forniture energetiche, proteggere famiglie e imprese dagli shock dei prezzi e rafforzare la resilienza a lungo termine dei sistemi energetici globali”. È quanto recita la nota dei leader del G7 riuniti in videoconferenza. “Coordineremo i programmi di manutenzione delle raffinerie del G7 per evitare chiusure simultanee di capacità produttiva e aumenteremo temporaneamente i tassi di utilizzo laddove possibile”, si legge. “Incoraggiamo inoltre il coinvolgimento dei Paesi che dispongono di significative capacità di raffinazione, al fine di incrementare la produzione globale di prodotti raffinati, in particolare di diesel, alla luce delle persistenti pressioni di mercato in questo segmento”.
Il G7 chiede all’Agenzia internazionale dell’Energia “di monitorare l’attuazione immediata e completa degli impegni assunti nel marzo 2026. A questo proposito, tenendo conto degli impegni che sono già stati rispettati, daremo attuazione ai nostri impegni attraverso un rilascio coordinato, tramite l’Aie, di 100 milioni di barili, da avviare immediatamente nell’arco di 4 mesi, includendo un consistente rilascio anticipato di diesel nei primi 20 giorni da parte dei membri e dei partner del G7″, prosegue la nota. Ci riuniremo nel contesto dell’Aie”, si legge, “nei prossimi giorni per discutere la possibilità di ulteriori rilasci di diesel, se necessario. Riaffermiamo il nostro impegno ad astenerci dall’imporre restrizioni alle esportazioni di energia e prodotti energetici tra i Paesi del G7 e invitiamo tutti i produttori ad astenersi dall’imporre divieti che potrebbero aggravare le tensioni sui mercati”.
I leader invitano “l’Aie a monitorare l’impatto di queste misure sulla sicurezza energetica e sulla stabilità dei mercati e a monitorare l’attuazione degli impegni. Un rapporto di follow-up dovrebbe essere presentato entro 20 giorni e includere raccomandazioni operative per migliorare le risposte future, compreso il ricostituzione delle scorte”.

G7: “Condanniamo attacchi Teheran a regione, bene sforzi Usa su Hormuz”
“Condanniamo i continui attacchi dell’Iran contro i Paesi vicini della regione e la sua azione di disturbo nei confronti del commercio internazionale, della sicurezza energetica e dell’economia globale. Chiediamo l’immediato e completo ripristino dei diritti e dei principi di navigazione nello Stretto di Hormuz ed esprimiamo la nostra determinazione a raddoppiare gli sforzi collettivi a tal fine. Elogiamo gli Stati Uniti per i loro sforzi volti a garantire il libero flusso degli scambi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz”, si legge ancora nella nota.
Meloni ai leader: “Serve azione coordinata su scorte, dialogare con Paesi Golfo”
Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato alla riunione straordinaria in videocollegamento dei leader del G7 dedicata alla sicurezza energetica. “Nel suo intervento, la presidente Meloni ha condiviso le iniziative del Governo per contenere l’impatto dei rincari su famiglie e imprese: il tetto ai prezzi dei carburanti ottenuto dalle principali compagnie petrolifere, gli interventi sulle accise e le proposte presentate dall’Italia alla Commissione europea. Ha inoltre sostenuto un’azione coordinata sulle scorte, mirata sul gasolio, e ha rilanciato la proposta di un dialogo strutturato tra il G7 e i Paesi del Golfo”, ha sottolineato Palazzo Chigi.

G7: “Manterremo le sanzioni contro la Russia”
“Manterremo le sanzioni contro la Russia continuando a collaborare con l’Agenzia Internazionale dell’Energia e con i partner globali per prevenire ulteriori ripercussioni sui mercati dei carburanti, del gas e di altre materie prime. Le preoccupazioni dei nostri cittadini riguardo ai prezzi dell’energia rimangono una priorità assoluta. Monitoreremo attentamente gli sviluppi e siamo pronti ad adeguare le misure secondo necessità. Gli accordi raggiunti oggi rappresentano un passo verso un futuro energetico più sicuro, trasparente e resiliente”, si legge in conclusione nella nota.
I welcome today’s #G7 coordinated measures in response to the global energy situation:
— António Costa (@eucopresident) October 2, 2026
▪️a coordinated release through the @IEA of 100 million barrels, beginning immediately and continuing over four months, with the release of diesel front-loaded, by G7 members and partners;
▪️… https://t.co/fnMfHTTn9W
Costa, bene misure coordinate, situazione energetica su tavolo leader Ue
“Accolgo con favore le misure coordinate adottate oggi dal G7 in risposta alla situazione energetica globale: il rilascio coordinato, tramite l’Aie, di 100 milioni di barili da parte dei membri e dei partner del G7 – operazione che inizierà immediatamente e proseguirà per quattro mesi, con una quota maggiore di gasolio rilasciata nella fase iniziale; l’impegno a non imporre restrizioni all’esportazione di energia e prodotti energetici tra i paesi del G7, e l’invito a tutti i produttori ad astenersi dall’imporre divieti che potrebbero esacerbare le tensioni sui mercati. Grazie, caro Emmanuel Macron, per la tua leadership nel convocare questa riunione. I leader dell’Ue torneranno ad affrontare questo tema – e a discutere di come alleviare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia su cittadini, imprese e industria in Europa – in occasione del Consiglio europeo del 15-16 ottobre. Questa crisi sottolinea inoltre l’importanza di ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili e di accelerare la transizione verso fonti energetiche prodotte internamente”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

