Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha intentato una causa contro diversi organi di informazione e giornalisti israeliani in relazione a recenti servizi secondo cui, prima del 7 ottobre, avrebbe ricevuto avvertimenti dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohammed bin Zayed, e dal capo dell’intelligence egiziana Abbas Kamel. Lo ha reso noto il partito Likud spiegando che Netanyahu chiede un risarcimento di 2,6 milioni di shekel (750mila euro) e ha citato in giudizio, tra gli altri, Haaretz, Yedioth Aharonoth, Channel 12 e alcuni giornalisti, tra cui Barak Ravid, in relazione a tali accuse. Secondo il Likud, i servizi in questione sono “una menzogna completa”. “Non è un caso che queste menzogne vengano pubblicate proprio ora, alla vigilia delle elezioni, da avversari politici ed elementi stranieri ostili”, ha affermato partito.
Medio Oriente, Netanyahu denuncia “Haaretz” e altri media per diffamazione

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Il premier israeliano chiede un risarcimento di 750mila euro dopo essere stato accusato di essere stato avvertito prima del 7 ottobre senza fare nulla per impedire la strage di Hamas
